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Sorrento e i Bagni della Regina Giovanna

Così vicina, ma anche così lontana. Rispetto a Napoli, Sorrento è sempre stata l’altra metà del Golfo, e non solo dal punto di vista geografico. Colorata, rumorosa, trascinante, l’una. Più sobria, elegante e raffinata, l’altra. Entrambe, a proprio modo, magnifiche. Protesa verso punta Campanella - lembo estremo della penisola che infilza il Tirreno, quasi a voler colpire la vicina Capri - Sorrento incanta da sempre chiunque la visiti. In particolare, per la sua posizione dominante, stretta tra i Monti Lattari e alte pareti a picco sul mare, in un’atmosfera intrisa di salsedine e profumo di agrumi. Panorami e sensazioni che scuotono l’anima. Se poi l’anima è quella di un artista, non stupisce che proprio qui, durante un soggiorno al Grand Hotel Excelsior Vittoria, Lucio Dalla abbia trovato ispirazione per scrivere la splendida “Caruso”, una delle più belle canzoni di tutti i tempi.

Sorrento è da sempre meta di un turismo molto attento ed esclusivo. Verrebbe quasi da dire “regale”, e non solo in tempi recenti. Appena fuori città, infatti, in direzione Massa Lubrense, si possono raggiungere i Bagni della Regina Giovanna. Il nome, secondo alcuni, sarebbe da attribuire alla Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli, che amava bagnarsi in queste appartate piscine naturali. Se non altro, al riparo da occhi indiscreti, vista una certa spregiudicatezza amorosa che le viene attribuita. Ma qui, incastonati tra gli scogli, si trovano anche i suggestivi ruderi di una villa romana del I secolo a.C., detta “di Pollio Felice”, in quanto si ritiene possa essere appartenuta a questo ricco esponente di una nobile famiglia di Pozzuoli. Che sia sua o meno, sta di fatto che si tratta di una villa di notevole eleganza e raffinatezza. La villa aveva una superficie prossima ai 30000 metri quadrati, ed era divisa in due aree: la domus, in cima al promontorio e di cui rimane ben poco; e la villa a mare, di cui ancora oggi si distingue in parte la struttura. Esaurita la curiosità archeologico-culturale, è però quella naturalistica che prende il sopravvento: questo luogo è indubbiamente di una bellezza fuori dal comune. Scesa la scalinata (possibilmente evitando i fine settimana estivi) si raggiunge una paradisiaca laguna delimitata da un arco naturale, che conduce al mare. I Bagni della Regina Giovanna, infine, sono stati anche il set di alcune scene del film “Pane, Amore e...” del 1955, diretto da Dino Risi, con Sophia Loren e Vittoria De Sica.

Ma la carrellata dei luoghi più panoramici di Sorrento non termina qui. A Marina Grande, il vecchio borgo dei perscatori, la vista spazia dal golfo di Napoli al Vesuvio, in un’atmosfera davvero piacevole. Altre vedute che lasciano senza fiato possono essere godute anche dalla Villa Comunale, in pieno centro, il cui ingresso è di fianco alla Chiesa di San Francesco. Infine, per sorseggiare un drink davanti ad un tramonto in technicolor, l’indirizzo giusto è il Vista Sky Bar Sorrento, il rooftop dell’Hotel Mediterraneo, nel vicino comune di Sant’Agnello.