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Audi RS 6 GT, adesso spacca davvero

Mai dire mai. La RS 6 stupisce ancora. Pensavamo che l'ultimo guizzo in campo fosse quello della recente versione Performance e invece gli uomini di Audi Sport erano al lavoro sulla GT. Un sigla di per sé emblematica, che cela una variante a tiratura limitata della super wagon familiare. Come vedremo successivamente non è più estrema della Performance di cui sopra, o almeno non presenta delle variabili alla voce motore. Ma potrebbe essere più prestante alla voce “dinamica di guida”. Questo ovviamente sulla carta, perché andrebbe messa alla prova su strada per verificare la “bontà” delle nuove modifiche a livello di assetto e trasmissione.

La forza del passato

Prima di entrare nel dettaglio tecnico, si evince dalle foto come ci siano stati una serie di mutamenti a livello estetico. Se poi la scegliete nella tinta Arkona White, allora potrete notare come sia un omaggio in tutto e per tutto alla mitica Audi 90 che correva nel campionato IMSA. Ci sono altre colorazioni “wrappate” dai toni più sobri come il grigio e il nero, oltre a tinte più tradizionali che non prevedono alcuna elaborazione grafica della carrozzeria. E se vi sono piaciuti i cerchi in lega di colore bianco, sappiate che sono disponibili solo nella tinta Arkona White di cui sopra.

A prescindere da quale sia la loro colorazione hanno un diametro da 22 pollici e calzano i nuovi pneumatici Continental “Sport Contact 7” 285/30 R22. Non manca un nuovo spoiler posteriore e nel complesso la vettura sembra più massiccia e atletica, realmente focalizzata alla pista. I badge GT si sprecano lungo il corpo vettura così come a bordo. E il nuovo diffusore trae spunto dall'universo del motorsport.

Il nero, il grigio e il rosso diventano protagonisti sia dentro che fuori l'abitacolo. La vita di bordo, al di là delle impunture rosse e di dettagli grafici specifici per la GT, ripercorre le stesse dinamiche di RS 6. Lo spazio è quello di una vera wagon, ma la seduta posteriore è conformata per ospitare al meglio due persone. E se avete bagagli per il tetto, occhio che su questa versione della sportiva di Audi Sport sono spariti i mancorrenti.

La certezza delle prestazioni

Partendo dal presupposto che la RS 6 GT si affida all'esperienza della Performance in termini di soluzioni tecniche, si è però evoluta sotto il profilo dell'assetto. L'architettura rimane invariata, ovvero multilink all'avantreno e pure al retrotreno, perché sono gli elementi a spiccare. Sebbene possiate corredare la RS 6 GT di sospensioni sportive RS plus con Dynamic Ride Control (DRC) o di sospensioni pneumatiche adattive RS, di serie si presenta con una dotazione formata da una sospensione regolabile. Ci sono infatti molle più rigide, ammortizzatori a tripla regolazione e stabilizzatori più rigidi (più 30% nella parte anteriore e 80% in quella parte posteriore).Un paio di click e diventa un animale pronto pista.

Novità poi sul fronte del differenziale sportivo posteriore, un elemento a lamelle a controllo elettronico. Non differisce rispetto al resto della gamma in senso meccanico, ma dal punto di vista della gestione elettronica. Gli uomini di Audi Sport hanno lavorato per rendere l'auto più “smaliziata” al posteriore nei modi di guida più sportivi.

Se ciò non dovesse bastare a solleticare il vostro interesse, sappiate che la RS 6, grazie ai servizi della Performance, passa da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e da 0 a 200 in 11,5 secondi. Dopotutto il suo V8 biturbo sviluppa sempre 630 cavalli e 850 newton metri di coppia. Adesso che vi siete ingolositi sappiate pure che dei 660 esemplari destinati al mercato globale, oltre 40 saranno riservati all'Italia. Ma il prezzo di partenza è intorno ai 250.000 euro.