Audi RS 6 Performance, la prova della super wagon

È una wagon che va forte quanto una supersportiva: il V8 4 litri è stato potenziato a 630 cv e l’auto ha una dinamica di guida perfetta senza penalizzare il comfort

di Cesare Cappa

28 dicembre

L'idea della wagon che viaggia come una supercar è una cosa che è sempre piaciuta. I Suv non possono vantare la stessa dinamica di guida perché il baricentro altro rimane il loro limite. Mentre una vettura familiare implica soltanto una diversa conformazione di carrozzeria, con tutti i vantaggi in termini di spazio che ne derivano. E se poi la protagonista è l’Audi RS 6 in edizione Performance ci potete portare i figli a scuola, fare la spesa, partire per una vacanza, andare a fare acquisti all’Ikea, sentirsi di tendenza in centro a Milano, ma soprattutto godervela in pista e ovviamente su strada. Può bastare? La risposta è decisamente affermativa. Dopotutto il mito delle familiari sportive è quasi tutto tedesco e negli anni RS 6 è diventata il punto di riferimento assoluto. La versione “Performance” mette sul piatto tutta una serie di modifiche che vanno ovviamente a implementare il quadro prestazionale, ma soprattutto a rendere ancora più affilata la dinamica di guida. Chiaramente sotto il cofano presenzia sua maestà il V8 4.0 TFSI.

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