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Jaecoo 5: il SUV compatto che porta nuova energia nel segmento

© Jaecoo

La Jaecoo 5 si inserisce nel segmento dei crossover compatti con lunghezza di circa 4,38 metri e passo di 2.620 mm, offrendo un’abitabilità sorprendente per la categoria. 

Il design esterno si distingue per la griglia frontale “a cascata”, sbalzi ridotti, tetto in black-gloss e fiancate scolpite: una estetica moderna e orientata alla vita all’aperto. 

All’interno, l’abitacolo prevede materiali resistenti, rivestimenti in ecopelle certificata TÜV, oltre 35 vani portaoggetti e un bagagliaio di 480 litri espandibile fino a circa 1.180 litri con i sedili posteriori ribassati. 

Motorizzazioni ed efficienza: ICE ed EV per ogni esigenza

Jaecoo 5 debutta sul mercato italiano con due motorizzazioni:

  • ICE (benzina) con motore 1.6 TGDi da 147 CV e cambio automatico 7DCT. 
  • EV (100% elettrica) da 211 CV con batteria da circa 61 kWh e autonomia dichiarata di oltre 400 km nel ciclo WLTP. 

In arrivo nei prossimi mesi anche la versione SHS-H full hybrid, che amplia ulteriormente l’offerta verso chi cerca un “ponte” tra termico ed elettrico. 

Le dotazioni tecnologiche includono schermo centrale da 13,2″, integrazione smartphone (Apple CarPlay & Android Auto), numerosi sistemi ADAS di assistenza alla guida e, nella versione elettrica, funzionalità come il Vehicle-to-Load (V2L) che consente di usare la vettura come “fonte” di energia. 

Questa doppia anima – tradizionale + elettrica – rende la Jaecoo 5 una proposta seria per il mercato italiano che sta attraversando la fase di transizione.

Equipaggiamenti, allestimenti e prezzi d’ingresso

L’offerta italiana prevede due allestimenti: Pure ed Exclusive. Per la motorizzazione ICE, il prezzo di listino è di circa 27.500 € per la versione base Pure, mentre la EV parte da circa 35.500 €. 

Dotazioni già molto ricche sulla Pure: cerchi in lega da 18″, fari LED, display centrale da 13,2″, 21 sistemi ADAS. L’allestimento Exclusive aggiunge rivestimenti premium, sedili riscaldati/ventilati, tetto panoramico, portellone elettrico. 

L’equipaggiamento e i prezzi posizionano la Jaecoo 5 come un’alternativa solida nel segmento dei crossover compatti, offrendo molto “per la cifra” — un buon segnale per il settore che richiede competitività e sostanza.

Perché il settore dell’auto italiano deve prendere nota della Jaecoo 5

La Jaecoo 5 merita attenzione non solo come prodotto isolato, ma anche come segnale per l’intero comparto automotive:

  • Offre una scelta concreta tra termico e elettrico senza rinunce importanti, affiancando motorizzazioni che coprono diversi profili di esigenza: dal guidatore urbano al viaggiatore eco-consapevole.
  • Il prezzo competitivo, unito a dotazioni che tradizionalmente si trovano su gamme superiori, spinge verso una democratizzazione delle tecnologie – un bene per la concorrenza e per il consumatore.
  • Il design curato, l’abitabilità interessante e gli interni ben pensati (anche per chi ha animali domestici) mostra che anche brand relativamente nuovi o importati possono alzare il livello qualitativo; questo stimola l’intero mercato.
  • In un contesto in cui l’elettrificazione avanza ma non è ancora totale, avere una proposta 100% elettrica affiancata da motore termico è una strategia che difende la validità del motore tradizionale nel mentre si evolve — senza considerarlo obsoleto.

Opportunità e scelte critiche

La Jaecoo 5 arriva in un momento interessante: il mercato italiano dei SUV compatti è affollato, la pressione verso l’elettrico è forte, ma le infrastrutture di ricarica non sono ancora ubiquitarie. In questo scenario, proporre contemporaneamente motorizzazione benzina e elettrica è una scelta pragmatica.

Detto ciò, alcune criticità da tenere in considerazione: la rete di assistenza e la percezione del brand sono ancora in fase di costruzione; la versione elettrica, pur promettente, dovrà dimostrare autonomia reale e qualità d’uso quotidiano; per la versione ibrida in arrivo (SHS-H) occorrerà valutare se i numeri dichiarati sono realistici in contesto europeo.

Ma proprio questa dinamica — non puntare tutto sull’elettrico, ma offrire scelta, qualità, tecnologia e prezzo — può costituire una difesa intelligente del settore automotive. Non un arretramento, ma un passo ragionato verso il futuro.