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Auto lasciata ferma al freddo: cosa controllare prima di ripartire

© Ben Stein

Lasciare l’auto parcheggiata per giorni – o semplicemente per una notte particolarmente rigida – espone diversi componenti a uno stress maggiore del normale. Il freddo influisce su meccanica, elettronica e sicurezza, e ripartire senza una rapida verifica può trasformare un tragitto banale in una situazione problematica.

Non si tratta di controlli complessi o da officina, ma di attenzioni pratiche e preventive che ogni automobilista dovrebbe adottare prima di mettersi alla guida dopo una sosta prolungata al freddo.

Batteria e avviamento: i primi segnali da ascoltare

La batteria è il componente che soffre di più le basse temperature. Il freddo ne riduce la capacità di fornire corrente e, se l’auto è rimasta ferma a lungo, l’avviamento può diventare critico.

Prima di ripartire è bene:

  • verificare che l’auto si avvii senza esitazioni
  • prestare attenzione a rumori o avviamenti lenti
  • evitare di forzare accensioni ripetute

Se il motore fatica a partire, meglio fermarsi subito: insistere rischia di scaricare completamente la batteria.

Pneumatici: pressione e condizioni da verificare

Con il freddo, la pressione degli pneumatici diminuisce naturalmente. Un’auto rimasta ferma può quindi ritrovarsi con gomme sgonfie, anche senza forature.

Controllare:

  • che visivamente le gomme non siano schiacciate
  • eventuali avvisi sul cruscotto
  • lo stato del battistrada, soprattutto se irrigidito dal freddo

Guidare con pressione non corretta compromette aderenza, stabilità e consumi, soprattutto nei primi chilometri.

Vetri, specchietti e visibilità

Parabrezza, finestrini e specchietti devono essere completamente liberi da ghiaccio, brina o condensa. Ripartire “a metà visibilità” è uno degli errori più diffusi e pericolosi.

Da evitare:

  • piccoli oblò sul parabrezza
  • specchietti non puliti
  • vetri laterali ghiacciati

La visibilità deve essere totale, non solo frontale.

Tergicristalli e lavavetri

Dopo una sosta al gelo, i tergicristalli possono essere incollati al parabrezza. Prima di accendere l’auto:

  • staccarli delicatamente dal vetro
  • verificare che le spazzole non siano irrigidite
  • controllare che il liquido lavavetri non sia ghiacciato

Azionarli a freddo senza controllo può danneggiare spazzole e motorino.

Fluidi: piccoli controlli, grande importanza

Un’auto ferma al freddo mette sotto pressione anche i fluidi di esercizio. Non serve un check completo, ma è utile verificare:

  • livello del liquido di raffreddamento
  • presenza di eventuali spie accese
  • corretto funzionamento del riscaldamento

Un liquido antigelo non adeguato può creare problemi seri, soprattutto in caso di temperature molto basse.

Motore freddo e primi chilometri

Una volta avviata l’auto, è importante non partire in modo brusco. Il motore, come il cambio e altri organi meccanici, ha bisogno di qualche minuto per raggiungere condizioni ottimali.

Buone pratiche:

  • attendere qualche decina di secondi prima di muoversi
  • guidare con dolcezza nei primi chilometri
  • evitare regimi elevati a freddo

È una forma di rispetto per la meccanica che paga nel tempo.

Attenzione all’elettronica e agli ADAS

Dopo lunghe soste al freddo, sensori e sistemi di assistenza alla guida possono impiegare qualche istante per tornare pienamente operativi. Telecamere e radar possono essere:

  • sporchi
  • appannati
  • parzialmente coperti da ghiaccio

Un rapido controllo visivo evita falsi allarmi o malfunzionamenti temporanei.

Ripartire in sicurezza è una questione di metodo

Quando un’auto è rimasta ferma al freddo, la fretta è la peggior nemica. Bastano pochi minuti di controlli per ridurre rischi, preservare i componenti e affrontare la strada con maggiore serenità.

Il freddo non è un problema se viene gestito con consapevolezza. E ogni ripartenza, soprattutto in inverno, inizia prima ancora di girare la chiave.