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Auto lasciata ferma al freddo: cosa controllare prima di ripartire

Luca Talotta
Pubblicato il 15 gennaio 2026, 12:17
Lasciare l’auto parcheggiata per giorni – o semplicemente per una notte particolarmente rigida – espone diversi componenti a uno stress maggiore del normale. Il freddo influisce su meccanica, elettronica e sicurezza, e ripartire senza una rapida verifica può trasformare un tragitto banale in una situazione problematica.
Non si tratta di controlli complessi o da officina, ma di attenzioni pratiche e preventive che ogni automobilista dovrebbe adottare prima di mettersi alla guida dopo una sosta prolungata al freddo.
Batteria e avviamento: i primi segnali da ascoltare
La batteria è il componente che soffre di più le basse temperature. Il freddo ne riduce la capacità di fornire corrente e, se l’auto è rimasta ferma a lungo, l’avviamento può diventare critico.
Prima di ripartire è bene:
- verificare che l’auto si avvii senza esitazioni
- prestare attenzione a rumori o avviamenti lenti
- evitare di forzare accensioni ripetute
Se il motore fatica a partire, meglio fermarsi subito: insistere rischia di scaricare completamente la batteria.
Pneumatici: pressione e condizioni da verificare
Con il freddo, la pressione degli pneumatici diminuisce naturalmente. Un’auto rimasta ferma può quindi ritrovarsi con gomme sgonfie, anche senza forature.
Controllare:
- che visivamente le gomme non siano schiacciate
- eventuali avvisi sul cruscotto
- lo stato del battistrada, soprattutto se irrigidito dal freddo
Guidare con pressione non corretta compromette aderenza, stabilità e consumi, soprattutto nei primi chilometri.
Vetri, specchietti e visibilità
Parabrezza, finestrini e specchietti devono essere completamente liberi da ghiaccio, brina o condensa. Ripartire “a metà visibilità” è uno degli errori più diffusi e pericolosi.
Da evitare:
- piccoli oblò sul parabrezza
- specchietti non puliti
- vetri laterali ghiacciati
La visibilità deve essere totale, non solo frontale.
Tergicristalli e lavavetri
Dopo una sosta al gelo, i tergicristalli possono essere incollati al parabrezza. Prima di accendere l’auto:
- staccarli delicatamente dal vetro
- verificare che le spazzole non siano irrigidite
- controllare che il liquido lavavetri non sia ghiacciato
Azionarli a freddo senza controllo può danneggiare spazzole e motorino.
Fluidi: piccoli controlli, grande importanza
Un’auto ferma al freddo mette sotto pressione anche i fluidi di esercizio. Non serve un check completo, ma è utile verificare:
- livello del liquido di raffreddamento
- presenza di eventuali spie accese
- corretto funzionamento del riscaldamento
Un liquido antigelo non adeguato può creare problemi seri, soprattutto in caso di temperature molto basse.
Motore freddo e primi chilometri
Una volta avviata l’auto, è importante non partire in modo brusco. Il motore, come il cambio e altri organi meccanici, ha bisogno di qualche minuto per raggiungere condizioni ottimali.
Buone pratiche:
- attendere qualche decina di secondi prima di muoversi
- guidare con dolcezza nei primi chilometri
- evitare regimi elevati a freddo
È una forma di rispetto per la meccanica che paga nel tempo.
Attenzione all’elettronica e agli ADAS
Dopo lunghe soste al freddo, sensori e sistemi di assistenza alla guida possono impiegare qualche istante per tornare pienamente operativi. Telecamere e radar possono essere:
- sporchi
- appannati
- parzialmente coperti da ghiaccio
Un rapido controllo visivo evita falsi allarmi o malfunzionamenti temporanei.
Ripartire in sicurezza è una questione di metodo
Quando un’auto è rimasta ferma al freddo, la fretta è la peggior nemica. Bastano pochi minuti di controlli per ridurre rischi, preservare i componenti e affrontare la strada con maggiore serenità.
Il freddo non è un problema se viene gestito con consapevolezza. E ogni ripartenza, soprattutto in inverno, inizia prima ancora di girare la chiave.
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