La produzione auto in Italia continua a perdere centralità nello scenario europeo, mentre altri Paesi accelerano e attirano investimenti strategici. L’ultimo caso riguarda Changan, uno dei principali costruttori cinesi, che ha deciso di realizzare la propria fabbrica europea in Spagna, confermando un trend ormai evidente: il nostro Paese fatica a essere competitivo per nuovi insediamenti industriali.
Produzione auto in Italia: numeri e promesse lontane
Il tema della produzione auto in Italia torna al centro del dibattito dopo le dichiarazioni del ministro Adolfo Urso, che ha più volte evocato un ritorno a quota un milione di vetture prodotte annualmente. Un obiettivo che, allo stato attuale, appare distante dalla realtà: nel 2025 la produzione nazionale si è fermata poco sopra le 300 mila unità.
Un dato che evidenzia una contraddizione evidente tra visione politica e dinamiche industriali. Mentre si parla di rilancio, altri Paesi europei consolidano il proprio ruolo nella filiera automotive, attirando investimenti concreti e creando nuove opportunità occupazionali.
La Spagna, ad esempio, ha superato 1,4 milioni di veicoli prodotti, diventando uno dei poli più dinamici del continente. Ed è proprio qui che Changan ha deciso di posizionare il proprio stabilimento europeo.