Audi A2 sta per tornare. Sarà presentata a settembre e arriverà in concessionaria nel 2027, intanto ha già dimostrato la sua qualità migliore: l’efficienza. È il filo conduttore tra il vecchio modello, quello capace di un consumo record di 3 litri ogni 100 km con il motore 3 cilindri diesel a cavallo del Duemila, e la nuova versione solo a batteria.
Emissioni a parte, i concetti di fondo sono sempre gli stessi, come la forma arrotondata del tetto, chiusa con uno spoiler posteriore. Certo, la piccola da città lascerà il posto a un crossover tra i 4,20 e i 4,30 metri di lunghezza, ma le analogie vanno oltre le dimensioni.
L’efficienza torna di moda
Non sarebbe la prima operazione nostalgia nel mondo automobilistico, ma stavolta si tratta più di testardaggine. La prima A2 nasceva per fare concorrenza alla Mercedes Classe A sfruttando intuizioni geniali, come il telaio space frame in alluminio eppure non fu capita fino in fondo. Prima incompresa, poi rimpianta. Le idee, però, restano valide, addirittura più centrate in un panorama come quello contemporaneo dell’automobile.
Se a inizio millennio l’efficienza era un concetto poco considerato, è diventata essenziale nelle moderne automobili elettriche. Il Cx non è più un esercizio di supremazia aerodinamica, ma indice di risparmio. Nella nuova Audi A2 è di 0,24 (nella vecchia era 0,25, a riprova della bontà di quanto fatto allora) e si traduce in un risparmio di 0,9 kWh/100 km. Solamente con lo stile design fluido in cui si combinano richiami al passato come l’ala posteriore e soluzioni intelligenti per migliorare l’efficienza.
Per primi gli air curtain, feritoie frontali che indirizzano il flusso d’aria proveniente dalle ruote anteriori verso l’esterno e sopprimono le turbolenze, combinato con il disegno dei cerchi. Sempre sulle ruote anteriori troviamo i gap reducer, spessori che riducono lo spazio tra pneumatico e passaruota per diminuire la resistenza all’avanzamento. Sul frontale c’è anche una presa d’aria attiva che rimane chiusa durante la guida normale, mentre il sottoscocca completamente sigillato è ottimizzato per la massima efficienza aerodinamica.
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