Con poche parole rilasciate alla stampa, Chris Brownridge ha riscritto il futuro di uno dei marchi automobilistici più iconici del mondo. Il CEO di Rolls-Royce Motor Cars ha confermato che l'azienda abbandona definitivamente l'obiettivo di diventare un brand esclusivamente elettrico entro il 2030 — promessa solenne fatta nel 2021 dall'ex amministratore delegato Torsten Müller-Ötvös e ribadita nel 2022 al lancio della Spectre, la prima vettura a batteria della casa britannica.
La notizia non è arrivata come un fulmine a ciel sereno: i numeri della Spectre avevano già raccontato una storia difficile. Ma l'annuncio formale rappresenta una svolta epocale, destinata a riverberare su tutta l'industria del lusso automobilistico e ad alimentare un dibattito che va ben oltre le carrozzerie di Goodwood.
La Spectre e il crollo del 47%: i numeri che hanno cambiato tutto
I dati pubblicati nel rapporto annuale del gruppo BMW — proprietario di Rolls-Royce dal 2003 — non lasciano spazio a interpretazioni: nel 2025 le consegne della Spectre sono scese a 1.002 unità, in calo del 47% rispetto alle 1.890 del 2024, primo anno completo di commercializzazione del modello.
Un dato che si accompagna a un altro segnale altrettanto eloquente: la quota di auto elettriche sul totale delle vendite Rolls-Royce è crollata dal 33% al 17,7% in appena dodici mesi. Contro un obiettivo dichiarato del 70% di quota EV entro il 2028, la realtà si muoveva esattamente nella direzione opposta.
La stessa Spectre, che a listino parte da circa 420.000 dollari e tocca i 100 km/h in 4,4 secondi, comincia a comparire nelle concessionarie dell'usato con sconti a sei cifre rispetto al prezzo di acquisto originale — un segnale tutt'altro che incoraggiante per un'auto che dovrebbe incarnare il futuro del brand.
| INDICATORE | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Consegne Spectre | 1.890 | 1.002 (−47%) |
| Quota EV sulle vendite totali | 33% | 17,7% (−15 pp) |
| Obiettivo EV dichiarato (2028) | 70% | Abbandonato |
Fonte: BMW Group Annual Report 2025