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Jeep Wrangler elettrica, Magneto debutta all'Easter Safari

L'Easter Safari è la reunion degli appassionati Jeep, con modelli che danno libero sfogo alla fantasia nelle personalizzazioni introdotte dal marchio e con la linea di accessori Jeep Performance Parts dedicata.

L'edizione 2021 è, però, soprattutto, Jeep Magneto, elettrica partendo dalla Wrangler Rubicon due porte. La trasformazione porta un elettrico sicuramente originale nell'interpretazione tecnica, frutto anche dei vincoli di un progetto nato con motore termico e ultra-specializzato per l'off-road (leggi la novità Wrangler ibrida plug-in 4xe). Ecco, queste doti le conserva, a partire dai 76 centimetri di capacità di guado, possibili grazie alla protezione di componenti sensibili, resi a tenuta stagna: batteria, modulo di controllo, scatola di interfaccia con il veicolo.

Batteria 70 kWh in quattro parti

Non mancano le protezioni dedicate, tra piastre e supporti dei moduli batteria. La prima particolarità tecnica sta nella disposizione della batteria in quattro elementi, per una potenza complessiva di 70 kWh: una è collocata al posto del serbatoio del carburante, una sotto al cofano anteriore e sopra il motore elettrico, la terza nel retro e la quarta davanti all'accumulatore che rimpiazza il serbatoio. 

Trazione integrale e un vero cambio

Il concept Jeep Magneto ha uno schema di trazione che prevede il motore elettrico in posizione anteriore e l'abbinamento a un cambio 6 rapporti, dal quale si sviluppa la convenzionale scatola di rinvio della trazione sulle quattro ruote. Quanto all'ottimizzazione dell'abbinata motogeneratore-cambio, separati da una frizione, nelle operazioni più rapide di cambiata l'elettronica interviene per gestire gli intervalli di trazione ed evitare il blocco dei giri motore operando in fase di rigenerazione.

Del motore serve dire come sia un'unità a flusso assiale mentre l'intero sistema elettrico opera a 800 volt di tensione. La potenza erogata è di 285 cavalli e 370 Nm di coppia, valori equiparabili ai numeri di una Wrangler benzina V6 Pentastar. In accelerazione, la Magneto copre lo 0-60 miglia all'ora in 6"8

Jeepster Beach il restomod

Trasformazioni "ordinarie" per un concept del Jeep Easter Safari nel deserto del Moab sono il kit di rialzo da terra di oltre 5 centimetri e le ruote da 35 pollici. Accanto alla visione di un possibile futuro Jeep in campo elettrico, sono apparse anche altre personalizzazioni, dalla Jeepster Beach omaggio alla Jeepster Command del '68, in un restomod con motore 2 litri turbo benzina da 340 cavalli (l'elaborazione della centralina ha aumentato la potenza del 25%), alla Jeep Red Bare su base Gladiator Rubicon (il pick up da poco ha esordito in Italia), con V6 diesel 3 litri, assali Dana 44, riduzione di 91:1, ruote da 37" e assetto rialzato di 2 pollici (oltre 5 cm).

Jeep Orange Pelz si fa notare per la colorazione e le luci da off-road da 4.800 lumen ciascuna, oltre ad avere ammortizzatori Fox e un verricello da oltre 3,6 tonnellate di traino.

Rubicon 392 coppia esagerata

Jeep Far Out guarda all'esplorazione e offre i comfort di una tenda da campeggio a 4 posti compresa, in un'elaborazione su base Gladiator.

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C'è poi la quasi-ordinaria Jeep Rubicon 392, con V8 6,4 litri aspirato da ben 644 Nm di coppia - la gran parte della quale già appena sopra il regime del minimo. Infine, Jeep Top Dog pensa agli amanti della Mountain bike con un extra di spazio ricavato sui due lati in un'interpretazione chiusa del cassone di Gladiator.