Non cercate grosse novità nella carrozzeria: il design ha ricevuto solo piccoli ritocchi come il frontale appena ritoccato e i gruppi ottici con elementi a Led. Ma a giustificare il passaggio della Discovery dalla terza alla quarta generazione provvede un ricco comparto di aggiornamenti e migliorie.
Questo grande e ricercato SUV, infatti, è diventato ancor ancor più polivalente, grazie a migliorate qualità dinamiche stradali e a una sontuosa accoglienza interna. Sotto il cofano spicca il nuovo turbodiesel 3.0 litri ad alte prestazioni, riservato almeno per ora agli allestimenti più ricchi dato che resta in gamma il 2.7 da 190 cv.
Strettamente derivato dall’unità Jaguar, questo potente V6 24V di 3.0 litri common rail con doppio turbocompressore, assicura di 245 cv e ben 61,2 kgm di coppia. La prontezza di erogazione risulta notevole, garantita dalla disponibilità di 51 kgm appena mezzo secondo dopo la pressione sull’acceleratore. Più consistente in ogni caso lo scatto da fermo con uno 0-100 km/h dichiarato di 9”6. Migliorati anche i consumi circa del 9% rispetto al 2.7, con una percorrenza media di 10,8 km/ litro). Il cambio automatico con convertitore di coppia, è nuovo.
Si tratta di un moderno ZF a 6 rapporti, piacevolmente rapido nei passaggi marcia. Le sospensioni presentano dei portamozzi riprogettati, per ottenere minori movimenti del corpo vettura in curva, delle barre antirollio maggiorate e differenti boccole dei vari snodi. Nuovi anche gli ammortizzatori. Lo sterzo, a sua volta, è stato ottimizzato e vanta una maggior sensibilità nelle volte più accentuate. Potenziati, infine, i freni, derivati dall’impianto Brembo in uso sulla Range Sport.
La Discovery, grande ed alta (4,83 metri di lunghezza, 1,92 di larghezza, 1,89 d’altezza), resta un mezzo votato più al confort che al dinamismo, ma su asfalto il comportamento ora è più fluido e piacevole. Si notano la maggior precisione e gli inserimenti in curva più progressivi ed intuitivi. Nonostante i 2583 kg si peso a vuoto basta poco gas per ottenere variazioni di velocità pronte e progressive. Fluida e notevolmente più equilibrata la Discovery 4 offre un relax di qualità superiore, con un assorbimento esemplare grazie alle sospensioni pneumatiche standard. Quanto alla trazione 4x4, il programma elettronico di gestione Terrain Response, ulteriormente raffinato, consente performance incredibili. L’abitacolo, spaziosissimo, presenta una plancia interamente riprogettata e semplificata nella disposizione dei vari comandi oltre che nettamente migliorata nella qualità.
A richiesta è disponibile la terza fila di sedili con 2 poltroncine che si chiudono a libro. I prezzi partono dai 41mila euro per la 2.7 TDV6, arrivano nel caso delle 3.0 TDV6 a 50.990 euro (la SE) e 57.940 (HSE).