I due archi in alluminio, che “disegnano” la struttura dell’abitacolo, sono l’avvenente biglietto da visita della RCZ: grazie alla linea bassa e slanciata e alle ottime prestazioni può essere considerata l’auto più sportiva mai prodotta in serie dalla Peugeot. È alta 1,36 metri, lunga 4,29, larga 1,85 e ha un ottimo Cx: 0,32.
Anche nell’abitacolo ha una configurazione da autentica sportiva: sedili avvolgenti, plancia dal design convincente e abitabilità veramente 2+2, con spazio e confort ridotti per i passeggeri posteriori. Soddisfacente la capacità di carico: 321 litri, che salgono a 639 abbattendo il divano.
Presentata nel 2007 come concept car, la RCZ ha conquistato pubblico e addetti ai lavori per il suo design moderno e aggressivo, tanto che è stato deciso di produrla in piccola serie, ma non sulle linee di montaggio della Casa francese: per migliorare il livello qualitativo e le finiture, mantenendo i prezzi competitivi, la coupé viene assemblata, al ritmo previsto di 17.000 esemplari all’anno, negli stabilimenti Magna Steyr di Graz, in Austria, specializzati nella produzione di vetture di nicchia. La RCZ sfrutta le sinergie con gli altri modelli del Gruppo francese, a partire dalla 308: il telaio e la meccanica sono stati infatti sviluppati sulla base dello stesso progetto, la Piattaforma 2, da cui hanno preso origine e deriveranno tutte le Peugeot e Citroën del segmento medio.
Anche i motori sono condivisi con gli altri modelli derivati da questo progetto: in realtà il propulsore di punta, il 4 cilindri sovralimentato a benzina di 1.6 litri, da 200 cv a 5800 giri, con coppia di 28 kgm a 1700 giri, farà il suo esordio nell’estate proprio sulla coupé. Adotta fra l’altro il turbocompressore Twin-Scroll e l’alzata variabile delle valvole di aspirazione, abbinata al variatore di fase dei 2 alberi a camme. La RCZ debutta in giugno con due motori sovralimentati: 1.6 a benzina da 156 cv, con cambio manuale a 6 rapporti o automatico, e 2.0 litri a gasolio da 163 cv.
La 1.6 16V THP raggiunge i 217 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 8”, percorre in media 14,9 km/litro e costa 26.500 euro (213 km/h, 8”4 e 13,7 km/litro per l’automatica, in listino a 27.800 euro). La 2.0 16V HDi tocca invece i 220 km/h, accelera in 8”2, percorre 18,9 km/litro e costa 29.650 euro.
In luglio arriverà la RCZ più potente, la 1.6 16V THP da 200 cv, in listino a 29.300 euro. Rivista nell’assetto e nella meccanica per fronteggiare le maggiori prestazioni, raggiunge i 237 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 7”5 e percorre in media 14,5 km/ litro. In futuro dovrebbe poi esordire la versione Hybrid4, equipaggiata con il diesel da 163 cv e con il motore elettrico da 37 cv, che scarica la potenza sulle ruote posteriori, trasformando la RCZ in una trazione integrale, secondo l’interessante concetto studiato dalla Peugeot per le sue ibride, a partire dalla 3008.
Veloce, scattante, pronta nel rispondere a ogni sollecitazione, la RCZ garantisce in tutte le versioni ottimi margini di sicurezza grazie ai sistemi di controllo elettronico della stabilità e della trazione, disinseribili. Divertente da guidare, risulta ancora più entusiasmante nella versione 1.6 THP da 200 cv: merito fra l’altro del suono penetrante, quasi da auto da corsa. Bisogna però fare attenzione a non farsi prendere la mano da questa versione, indicata soprattutto per i guidatori più esperti, mentre chi vuole divertirsi con costi di gestione contenuti può puntare sulla 2.0 16V HDi, capace di perdonare ogni errore di guida grazie all’ottimo rapporto fra prestazioni e assetto.
La RCZ dovrà confrontarsi con modelli quali VW Scirocco e Renault Mégane Coupé, ma la vera avversaria sarà l’Audi TT, simile per stile e prestazioni delle versioni equiparabili. La TT ha una gamma più ampia, ma la RCZ vanta prezzi inferiori di varie migliaia di euro e un’ottima dotazione di serie, che comprende fra l’altro i cerchi in lega da 18”, l’impianto hi-fi e i sensori di parcheggio posteriori. Valida anche l’offerta di optional, fra i quali ci sono navigatore satellitare, interni in pelle e tetto rivestito in carbonio. Se avrà successo, la RCZ potrebbe essere proposta anche in versione Targa.