Tra Felipe Massa e Lewis Hamilton è gelo. I due, a Suzuka, si sono evitati. L’incidente al GP di Singapore – quando l’inglese della McLaren ha colpito con l’ala anteriore sinistra della sua monoposto la gomma posteriore destra della Ferrari del brasiliano – non pare affatto archiviato. Massa e Hamilton non si sono dunque chiariti.

Ci siamo trovati vicini un paio di volte. Lui non mi ha detto nulla, non sono io che devo parlare con lui", ha raccontato il brasiliano della Ferrari. “A Singapore sono stato penalizzato, perciò non devo spiegare niente a nessuno”, ha affermato l’inglese ex campione del mondo. I cui sostenitori ricordano che nella stessa gara a Massa era stato dato via radio dal box Ferrari l’ordine di “distruggere la gara di Lewis”. Una frase che, secondo Massa, aveva soltanto lo scopo di spronarlo. Altri, invece, la interpretano in modo diverso.

I piloti, intanto, hanno rinunciato a portare il “caso Hhamilton” davanti al delegato tecnico della Federazione Internazionale Charlie Whiting. Ma alcuni di loro vanno giù duri con l’inglese della McLaren. Fernando Alonso ha dichiarato: “A me può succedere un incidente, come quello di Singapore tra Lewis e Felipe, diciamo una volta ogni due anni. A qualcuno capita invece una gara sì e una no. Se ti penalizzano 6 volte in una stagione non è un caso e neppure sfortuna”.

Qualcuno, intanto, sospetta qualcosa di molto sgraevole
. Lo ha espresso un personaggio del giro: “Hamilton è molto veloce e ha uno stile di guida sicuramente aggressivo. Ma l’incidente di Singapore con Massa è stato un semplice incidente di gara, non c’era alcuna intenzione di “distruggere” la Ferrari di Felipe. Punto e basta. Non vorrei che questo accanimento contro Lewis avesse a che fare con spregevoli risvolti razziali”.

(FotoSuttonImages)