Qualità, prestazioni e risparmio:un triplo obiettivo ambizioso. La Pirelli vuole accontentare tutti con il Cinturato P7 Blue, l'ultima evoluzione del pneumatico ecologico a elevate prestazioni per auto di media e alta cilindrata. Destinato al mercato del ricambio - e già sul mercato a poco più del 5% del Cinturato P7, nato nel 2009, quindi meno di 70 euro – è già acquistabile in 11 misure ed entro il 2012 arriveranno cinque calettamenti.

Ma, soprattutto, si presenta con la pagella migliore, la “AA”, la miglior votazione, primo in assoluto ad ottenerla, nella valutazione europea. Il Cinturato P7 Blue a 80 km/h sul bagnato frena 2,6 metri prima della concorrenza della categoria “B”. Un miglioramento del 9% e offre una resistenza al rotolamento inferiore del 23%, permettendo una riduzione del consumo del 5,1%, in pratica un litro risparmiato su 20.

Percorrendo 15mila km l'anno il risparmio è di circa 90 euro, non male, perché la minor spesa non è sintomo di qualità inferiore. Anzi, il Blue, rappresenta il risultato del confronto con i costruttori e dell'esperienza che Pirelli sta facendo in Formula 1, con i test più severi sui materiali. Votato alla sicurezza, più leggero del 10% e grazie a novità introdotte nella carcassa, più rigida, e alla spalla, più flessibile, permette questo salto di qualità, dovuto anche mescole con polimeri a basso contenuto di olii per migliorare l'efficienza.

Alla prova su strada e in circuito, a Valencia, su asciutto e bagnato, il Pirelli Cinturato P7 Blue ha confermato le sue virtù di ottimo tuttofare, anche di fronte al cavallo di razza della Casa, il mitico P Zero, che festeggia 25 anni di successi, nacque con la mitica Ferrari F40 – e la grande iniezione di popolarità avuta nell'ingresso in F.1 – mostrandosi sicuro e più performante sul bagnato. Certo sulla Aventador, Porsche 911 o McLaren il P Zero rimane il “must”, ma il “Blue” fa davvero bene il suo lavoro.

Francesco Forni