Si dovrà pazientare fino alla primavera 2016 per mettersi al volante di Mercedes Classe S cabrio e allora saranno trascorsi 45 anni dall’ultima cabriolet nel segmento superiore prodotta dal marchio di Stoccarda. Oltre quattro decadi per lanciare una scoperta quattro posti che non ha nulla da invidiare all’ammiraglia classica, in termini di comfort di marcia. Il peso? Uguale a una Classe S Coupé, merito dell’impiego di materiali leggeri come alluminio e magnesio. Siamo intorno ai 2110 kg, per avere un riferimento, valore collegato alla più potente Classe S cabrio, la variante Amg S63, forte del V8 5.5 litri biturbo da 585 cavalli e 900 Nm, propulsore abbinato a un cambio 7 marce Speedshift MCT Amg anziché al 9G-Tronic montato sulla Mercedes S500 cabrio, che pure sa difendersi con i suoi 455 cavalli e 700 Nm. Gli accorgimenti che caratterizzano il sesto modello della gamma Classe S vanno ben oltre la scheda tecnica, condivisa con le altre varianti. Si distingue per la capote in tessuto, apribile fino a 60 km/h in marcia (oltre che dalla chiave d’avviamento, a distanza) e in un tempo di 20 secondi circa, necessari per ripiegare struttura e capote dietro i sedili posteriori, nel bagagliaio, all’interno del quale resta divisa dagli oggetti riposti nel vano da una paratia specifica, progettata per dispiegarsi e avvolgersi automaticamente. Primo atout. Il secondo è legato alla sicurezza di marcia. Non parliamo del novero di dispositivi elettronici già noti, bensì della presenza di due rollbar nascosti, dalla fuoriuscita automatica, attivati da cariche pirotecniche. Quella dietro i sedili posteriori è area sensibile, perché trova spazio l’Aircap, ovvero, un dispositivo che va oltre il classico frangivento, prevedendo un’aletta antiturbolenza alta 7 centimetri, abbinata a un classico frangivento ad attivazione automatica e perfezionato perché si generino turbolenze “positive”, tali da contrastare i rumori acusticamente fastidiosi per il comfort di marcia.

Le foto di Mercedes Classe S cabrio

L’Airscarf non è una novità per le cabrio Mercedes, la storia SLK lo insegna, mentre lo sarà il ComfortMatic, al debutto su Classe S scoperta. Il climatizzatore non prevede alcuna regolazione da parte dei passeggeri, operando in maniera automatizzata. Dov’è la novità? Nel lavoro di ricerca condotto per ottimizzare la regolazione della temperatura sia a vettura chiusa che scoperta, al pari di una precisa localizzazione: ogni bocchetta è comandata automaticamente, grazie alla presenza di 12 sensori che rilevano i valori dell’aria e 18 servomotori. Si potrà scegliere fra tre zone climatiche e tre modalità operative: Diffuse, Medium e Focus. Ciascun "angolo" dell'abitacolo avrà un microclima ideale. Per un impiego a tuttotondo della cabrio, non manca il pacchetto Comfort Calore, composto da sedili, braccioli e volante riscaldabili. Uno sguardo all’assetto permette di scoprire la presenza delle sospensioni Airmatic di serie su Mercedes S500 cabrio, lunga – per la cronaca – 5 metri e 2 centimetri a fronte di un’altezza di 1 metro e 41. A caratterizzare la variante Amg (motore a parte) ci sono i cerchi in lega da 19 pollici con disegno specifico (optional quelli da 20) e la possibilità di montare un impianto frenante carboceramico. Fabiano Polimeni