Ford contro Ferrari, GT contro 488. Ovviamente, le rispettive declinazioni per confrontarsi nell'Endurance WEC, in classe GTE Pro. E se la Ford GT ha annunciato i propri programmi in occasione dell'ultima edizione della 24 ore di Le Mans, Ferrari 488 GTE sceglie il palcoscenico di casa, il Mugello, teatro delle Finali Mondiali 2015, per svelarsi, accompagnata dalla 488 GT3, destinata all'impiego nelle competizioni nazionali e internazionali della classe GT. Ad alzare il velo sull'evoluzione che raccoglie il testimone dalla vittoriosa 458 Italia sono stati Gianmaria Bruni, Toni Vilander, James Calado e Davide Rigon. Il cambiamento più evidente tra 458 e 488 GTE sta nel motore, dall'aspirato V8 si passa al turbo, che riceve interventi mirati, come una corsa aumentata a 85 millimetri, dagli 83 della versione stradale, "dettaglio" che porta la cubatura complessiva da 3.902 cc a 3.996 cc. La potenza, in virtù delle restrizioni regolamentari imposte, si attesa sui 485 cavalli, gestiti attraverso un cambio collocato trasversalmente, per ottimizzare la distribuzione delle masse. Il responsabile dell'attività sportiva GT, Antonello Coletta, ha salutato l'arrivo della 488 GTE, riconoscendole un ruolo importante: «Questa vettura ha il non facile compito di aprire un nuovo ciclo dopo quello straordinario della 458 Italia, una tra le più vincenti nella storia della Ferrari. Ci abbiamo lavorato tanto e lo stiamo continuando a fare perché il nostro obiettivo è avere una vettura performante ma anche facile da guidare, come era la 458 Italia».

La gallery di Ferrari 488 GTE e GT3

Visivamente tra 488 GTE e 488 GT3 (al Mugello sono stati Bertolini, Fisichella e Beretta a presentarla) si apprezzano alcune differenze aerodinamiche, specialmente all'anteriore. Lo splitter ha le medesime forme in linea di massima, con due tagli alle estremità per la specifica sulla GTE, ai quali sommare i baffi supplementari davanti alle ruote anteriori, assenti sulla GT3. Dalla sua, quest'ultima, presenta passaruota con numerose aperture per ridurre la pressione all'interno del vano ruota. Comune a entrambe è un diffusore con sei canali e ulteriori profili dietro le ruote posteriori, nonché l'ala ancorata a due supporti sopra lo spoiler "soffiato", caratteristico della 488 GTB. Fabiano Polimeni