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Kia Niro, Optima S.W. e Optima PHEV

Kia Niro, Optima S.W. e Optima PHEV
Anticipando quanto esporrà a Ginevra la Kia ha infatti svelato presso la sede di Francoforte l’innovativa Niro

di Lodovico Basalù

18 febbraio 2016

Francoforte Una vernice tedesca per delle coreane che sembrano sempre più agguerrite. Anticipando quanto esporrà a Ginevra la Kia ha infatti svelato presso la sede di Francoforte l’innovativa Niro che porta così al debutto la nuova piattaforma Kia dedicata specificamente ai modelli a basso impatto ambientale. Il compito sembra riuscito per quello che è un crossover integrato da un sistema propulsore ibrido di nuova generazione. Il sistema ibrido della Niro è composto da un motore termico a ciclo Atkinson 1600 GDI (Gasoline Direct Injection), un motore elettrico da 32 kW alimentato da un pacco batterie litio-polimeri da 1,56 kWh.   Kia Niro 5 Il cambio è a sei marce a doppia frizione è stato progettato per assecondare al meglio il funzionamento del motore termico e di quello elettrico, attraverso un raffinato sistema elettronico. Il tutto è in una fase di messa a punto, visto che questo modello verrà commercializzato a partire da ottobre, ma già si può parlare di emissioni di 89 g/km. Nello specifico Il nuovo sistema ibrido eroga complessivamente 141 CV (105 CV la potenza del 4 cilindri a benzina) con una coppia massima di 147 Nm. La Niro dispone anche dell’ Eco-Das (Eco-Driving Assistant System) che combina due differenti tecnologie per conservare e accumulare l'energia elettrica in tutte le condizioni di funzionamento. Il CGC (Coasting Guide Control) e il PEC (Predictive Energy Control), collegati navigatore, gestiscono la potenza in modo a evitare sprechi, sfruttando al meglio i tratti in salita e quelli in discesa. Ma è chiaro che su questo saremo più esaustivi alla prima prova su strada. Buono il Cx di 0,29, mentre il passo lungo (2,7 metri) e gli sbalzi contenuti consentono di avere uno spazio a disposizione dell'abitacolo molto ampio rispetto alle dimensioni esterne. La Niro è lunga 4,3 metri larga 1,8 e alta 1,5 e sarà disponibile in sette colorazioni, con cerchi a scelta da 16 a 18 pollici. Michael Cole, Chief Operating Officer di Kia Motors Europe ha fornito numero interessanti in merito al futuro delle vetture ibride: ”Le vendite di modelli ibridi sono più che raddoppiate in Europa negli ultimi cinque anni e si prevede arriveranno a circa 700.000 esemplari nel 2020. La Niro è solo il primo passo. Sempre entro il 2020 abbasseremo il consumo medio di tutti i nostri modelli a listino del 25% rispetto a quelli che erano i dati dichiarati nel 2014”. In quanto ad design, è opera dei centri stile Kia in California e in Corea. Spicca quello che è diventato il classico frontale a naso di tigre, anche se vista di tre quarti posteriore la Niro ricorda per certi versi qualche modello di casa Audi. Senza però avere nulla da invidiare in termini di materiali e assemblaggi, sempre più validi. Al punto che tutto l'abitacolo è stato disegnato per accentuare la sensazione di modernità “minimalista” e di spazio, con una plancia ampia definita da linee orizzontali. Non manca il nuovo sistema di infotainment Kia HMI (Human-Machine Interface) posto nella parte superiore del cruscotto con schermo da 8”. Gli altri comandi distribuiti sotto, mentre la console centrale asimmetrica è leggermente inclinata verso il posto guida. Per ultimo da segnalare la capacità di carico, che è di 421 litri con tutti i passeggeri a bordo, con le batterie che sono ospitate sotto i sedili posteriori, accanto al serbatoio carburante, della capacità di 45 litri. Kia Optima Sportwagon Altra novità inspirata al prototipo visto Ginevra nel 2015 è la Optima Sportswagon, che segna l'esordio di Kia nel segmento D, quello delle wagon di classe media. Le dimensioni restano le stesse della berlina, dunque con una lunghezza di poco superiore ai 4.8 metri. E anche il frontale non cambia, mentre la parte posteriore appare riuscita e sportiva, con gruppi ottici particolarmente avvolgenti. La capacità di carico è di 553 litri, dunque 48 più della berlina. A seconda dei paesi, la gamma colori comprenderà nove tonalità mentre per le ruote saranno disponibili cerchi da 16 a 18 pollici. In quanto al motore si punta sul rinnovato diesel 1700 CRDi, che ha una potenza 141 CV con una coppia massima di 340 Nm. Disponibile con cambio manuale a sei rapporti o con la trasmissione automatica a sette marce a doppia frizione. Anche la nuova Optima Sportswagon, come la berlina, sarà disponibile sul mercato italiano entro la fine di quest'anno. Kia Optima Plug-In Hybrid Ultima novità per il Salone di Ginevra l'inedita Optima Plug-in Hybrid, la prima Kia equipaggiata con un sistema ibrido a batterie ricaricabili, attesa anch’essa verso la la fine del 2016. La nuova Optima Plug-in Hybrid (PHEV) è in grado di percorrere, secondo la casa, fino a 44 km a emissioni zero, in sola modalità elettrica, mentre con l'utilizzo del motore termico 2000 GDI (Gasoline Direct Injection) ottiene nel ciclo standard NED (New European Driving Cycle) il valore di soli 49 gr/km di Co2. Il propulsore eroga 156 CV e la coppia massima di 189 Nm. Questo è abbinato al motore elettrico, che funziona anche da generatore per ricaricare le batterie. La potenza totale disponibile è così di 205 CV al regime di 6000 giri/min. La coppia totale raggiunge i 376 Nm già a partire da 2300 giri/min. La trasmissione prevede un cambio automatico a sei marce con l'unità elettrica da 50 kW inserita al posto del convertitore di coppia del tradizionale cambio automatico. Il sistema di gestione delle batterie litio-ioni da 9.8 kWh fornisce circa il 60% di energia in più rispetto alla precedente generazione di Optima Hybrid. Debutta anche Il sistema Kia di frenata rigenerativa, arrivato alla terza generazione. Collocato in corrispondenza dell'assale posteriore, permette di recuperare l'energia cinetica che verrebbe dispersa nelle fasi di rallentamento e di frenata.

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