Mercato auto Europa, Italia prima per crescita

Mercato auto Europa, Italia prima per crescita

Il Belpaese fa registrare l'ascesa  più sostenuta sia in marzo (+17,4%). L'analisi del Centro Studi Promotor

di Redazione

15 aprile 2016

 

Trentunesima crescita mensile consecutiva per il mercato dell'auto dell'Unione Europea. In marzo sono state immatricolate 1.700.674 autovetture con un incremento sullo stesso mese del 2015 del 6%. Si tratta di un risultato interessante anche se inferiore alla crescita media del primo bimestre che aveva toccato il 10,1%.
Che la ripresa in Europa sia ben impostata e solida, anche se non impetuosa, sostiene Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor, emerge con chiarezza pure dal fatto che sia in marzo che nel primo trimestre tutti i 28 mercati dell’Unione sono in crescita tranne che, nel primo trimestre, quelli di Olanda (-10,2%) e Grecia (-11,3%).

Quanto all’andamento dei maggiori mercati è interessante constatare che è proprio l’Italia il paese che fa registrare la crescita più sostenuta sia in marzo (+17,4%) che nel primo trimestre (+20,8%). Buoni anche i risultati del mercato francese con crescite del 7,5% in marzo e dell’8,2% nel primo trimestre e del mercato del Regno Unito con crescite del 5,3% in marzo e del 5,1% nel primo trimestre. Va invece segnalato che il rallentamento complessivo della crescita in marzo è in buona parte attribuibile ai mercati tedesco e spagnolo che, dopo aver chiuso un primo bimestre con incrementi rispettivamente del 7,8% e del 12,4%, in marzo hanno visto le loro immatricolazioni attestarsi sui livelli del 2015.



Per quanto riguarda l’andamento dei maggiori gruppi spicca il risultato di FCA che nel primo trimestre cresce del 16,7% contro un incremento del mercato complessivo dell’Unione che, come si è detto, è stato dell’8,2%. Buoni anche i risultati di Daimler (+13,2%), del gruppo BMW (+11,8%) e del gruppo Opel (+10,8%).

I dati diffusi dall’Acea riguardano anche i tre mercati della zona Efta e cioè Islanda, Norvegia e Svizzera. In Islanda le immatricolazioni nel primo trimestre sono cesciute del 57,4%, in Norvegia del 4,9%, mentre il mercato svizzero è rimasto al palo (-0,4%). Complessivamente, sempre nel primo trimestre, l’area Efta con 112.644 immatricolazioni è cresciuta del 2,5%.

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