L'ombra del dieselgate dalla Germania arriva su Fiat Chrysler Automobiles

Il ministero dei Trasporti tedesco ha rilevato presunte irregolarità nelle emissioni nella guida reale di una ventina di modelli di diesel di numerose case automobilistiche.

Tra queste i costruttori tedeschi (con l'eccezione di Bmw) ma anche marchi Fca - Fiat, Jeep, Alfa Romeo - nonchè Hyunday, Jaguar, Land Rover, Ford, Nissan, Chevrolet, Dacia e Renault.

Il governo tedesco ha sollecitato le case nazionali a un richiamo volontario di circa 630.000 vetture a livello europeo europeo per aggiornare il software che gestisce le emissioni. La maggior parte di questi esemplari sono stati fabbricati da Daimler (247.000) e Volkswagen (293.000). Per le vetture di altri costruttori l'eventuale richiamo è affidato agli enti regolatori dei Paesi in cui sono state condotte le pratiche di omologazione.

A richiamare l'attenzione sulla Fiat è anche un articolo pubblicato dal sito del quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, sostenendo che il gruppo italiano è il «prossimo sospettato». Il quotidiano tedesco spiega che tutto sarebbe legato ad un controller del motore prodotto da Bosch (che è quello montato anche dagli altri modelli diesel su cui si è acceso un faro) e, secondo il rapporto citato dalla Suddeutsche, il meccanismo che consente di purificare i gas di scarico «risulta spento dopo un certo periodo di tempo, in netto contrasto con molti altri modelli di altri produttori».

Ulteriori test - scrive lo stesso quotidiano - sarebbero in corso per verificare eventuali irregolarità. Non rimane che aspettare le evoluzioni.