Ecco il primo frammento d’immagine della futura super-super McLaren. Di lei per adesso si conosce soltanto la sigla in codice: BP23. Il nome reale verrà svelato solo a fine anno e l’aspetto definitivo dell’auto non prima del 2018. La McLaren stessa definisce il design di quest’auto con un termine che non lascia adito a dubbi: “brutale”. E già da questa unica immagine, che ritrae tre scarichi centrali molto grintosi, si intuisce che la BP23 non sarà una normale berlinetta, ma la hypercar estrema che sostituirà la P1 nella linea di modelli che la McLaren chiama “Ultimate Series”. Le più potenti, estreme, costose ed esclusive del marchio inglese.

La McLaren BP23 sarà la risposta McLaren alle hypercar rivali come la Ferrari FXX-K, la Aston Martin Valkyrie, la Porsche 918 e la recentissima Mercedes AMG Project One. Quindi si collocherà molto al di sopra della coupé 720 S, che con i suoi 720 cavalli è attualmente è la più potente delle berlinette McLaren in commercio. Mentre però la 720 S è una berlinetta sportiva di normale produzione, la futura hypercar McLaren sarà un’auto davvero estrema, costruita in serie limitatissima; i cui pochi esemplari previsti sono già stati tutti assegnati a clienti facoltosi che hanno accettato di prenotare e acquistare l’auto a scatola chiusa senza neppure vederla!

Dalle poche informazioni che siamo riusciti a sapere, questa nuova McLaren BP23 avrà caratteristiche di motore e dinamica di guida davvero estreme: è progettata e pensata soprattutto per l’uso in pista, perciò non è stato ricercato un equilibrio fra sportività e comfort di guida come nella GT o nelle Super Series, ma sarà veramente estrema e non scenderà a compromessi. Però avrà comunque omologazione stradale, quindi l’impiego in sarà limitato alla pista come era la P1 GTR precedente o rivali quali la Ferrari FXX-K.

Finora la McLaren ha costruito diversi modelli stradali con differenti potenze, a partire dai 570 cavalli della GT fino ai novecento della P1 ibrida. Basandosi però sempre sul medesimo propulsore, un V8 4 litri turbo progettato in casa e realizzato dalla ditta specializzata inglese Ricardo. Chissà se con la BP23 il costruttore inglese adotterà un propulsore inedito o ricorrerà massicciamente all’impiego della tecnologia ibrida, anche grazie all’esperienza di questi ultimi anni in F1, per superare i mille cavalli di potenza che da un po’ di tempo restano un simbolico limite per le hypercar.