BARCELLONA. Cupra è il nuovo Marchio indipendente di Seat. Così come Abarth lo è per Fiat. Un cambio di passo: non si tratta di una gamma sportiva, un badge, come lo è stata sino ad oggi. Il logo, aggressivo, è una dichiarazione di intenti. E una novità per tutto il Gruppo Volkswagen, storicamente molto tradizionalista: la nascita di un nuovo Marchio è certamente insolita all’interno del colosso di Wolfsburg. Il battesimo è avvenuto a Terramar, presso Barcellona: storico autodromo spagnolo, anche di Formula Uno.

Un’auto per arrivare al pubblico giovane, con contenuti di passione e di tecnologia. Questo è l’obiettivo. Con grandi ambizioni, come ci ha dichiarato Luca de Meo, presidente di Seat. “Cupra è una dichiarazione d’amore per il mondo dei motori”. Il logo riprende motivi tribali, color rame (cuprum in latino). Un po’ Transformers e un po’ Tesla, va detto, ma non passa inosservato. “Unicità, sofisticazione, performance” è il motto del Marchio.



Gli obiettivi sono ambiziosi. Cupra ha raddoppiato i volumi negli ultimi tre anni, arrivando a 10.000 unità lo scorso anno. Ha venduto 60.000 auto in 20 anni di storia. Puntiamo a convincere quei consumatori che non avrebbero mai pensato di acquistare una Seat. I nostri esperti del Motorsport sono tornati in officina per proporre qualcosa di non convenzionale. Sfruttando la banca organi del gruppo realizzeranno modelli speciali. Anche con collaborazioni esterne: ci sarà anche un merchandising. E ovviamente una rete dedicata ”.

Nei prossimi anni arriveranno sette nuovi modelli. La diffusione sarà Europa, in 265 punti di vendita all’interno di concessionari Seat. Il Marchio Cupra avrà un quartier generale specifico nei pressi di Barcellona.

Il dna è quello sportivo, Cupra assorbirà anche le divisioni Motorsport e Racing di Seat: è pronta Cupra TCR. Ma per conquistare mercato i nuovi modelli offriranno ricercatezze, non solo cavalli e prestazioni. Ovvero tecnologia, design e sicurezza.

Il primo modello è Cupra R ST, una wagon molto prestazionale: con logo Seat color rame. Ma la portabandiera, con il nuovo logo su calandra e volante, sarà Cupra Ateca, un SUV medio (pianale MQB) davvero speciale.  Dotato di trazione integrale permanente (la 4Drive di Seat), cambio DSG a 7 marce e soprattutto del 2 litri benzina TSI da 300 cavalli. Dotato di filtro antiparticolato. Notevoli le prestazioni: 245 km/h doi velocità massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi.

SUV compatti del genere non ce ne sono, questo va detto. Si distingue chiaramente dalla Seat Ateca, per il logo e la scritta Cupra in alluminio, sul frontale con calandra a griglia a nido d’ape e paraurti inedito. Spiccano i dettagli in nero lucido, dalle pinze freno, ai mancorrenti, ai diffusori. Si fanno notare anche i quattro terminali di scarico e i cerchi da 19”. Cupra Ateca sarà disponibile in sei colori: argento, bianco, blu, grigio, nero, rosso.

Di serie plancia digitale, telecamera a 360° con vista dall’alto, touchscreen da 8 pollici con navigatore satellitare, sospensioni adattive e regolazione dell’assetto, caricabatterie wireless, chiusura e avviamento automatico senza chiave e assistenza di parcheggio. Una dote da ammiraglia. Le personalizzazioni comprendono il Performance Pack, il Carbon Fibre Exterior e Interior Pack. Per ora sono concept, ma altri modelli saranno Cupra Ibiza e Arona. Nel 2020 arriveranno versioni elettrificate mentre al momento non sono previste motorizzazioni Diesel. Non si esclude invece, in futuro, una Cupra metano ad alte prestazioni "sfruttando il più elevato numero di ottani del gas naturale rispetto alla benzina".