BMW iNext, manifesto per il futuro

BMW iNext, manifesto per il futuro
Anteprima nella pancia di un Boeing 777 Cargo peril crossover del 2021 che cambia (definitivamente) il concetto di spazio a bordo e regole del gioco 

di Gabriele Villa

14 settembre 2018

iNext è sulla pista dell’aeroporto di Monaco, nella pancia del cargo Boieng 777. È così che Bmw ha voluto rivelare agli occhi del mondo il suo Concept Crossover per il 2021.

iNext si presenta subito con una calandra marcata, perimetrata dai fari affilati a Led. Con le due prese d’aria unite e contornate da una fascia blu luminosa. È l’evoluzione della “Kidney grille”: il “rene” che caratterizza la casa bavarese guadagna spazio al centro, in altezza e in larghezza. Mentre la piattaforma, installata nel cargo ruota e la sospinge avanti adagio, quasi a sottolinearne l'incedere maestoso e altero, rivela linee affilate e i contorni muscolosi della vettura. Le mani si schiudono, come in un abbraccio, ed ecco le portiere della iNext (opposing doors): si aprono silenziosamente allo stesso modo, ricambiando quell’abbraccio virtuale.

All’interno di iNext l’imperativo è non toccare: perché basta solo sfiorare la superficie per avere la vettura sotto pieno controllo. L’idea dei tecnici e dei disegnatori Bmw è stata quella di creare “your favourite space”, il nostro spazio favorito. Di lavoro e/o di relax, in un ambiente particolarmente caldo, grazie ai colori prescelti, che vanno dal bronzo, al rosé, al marrone sfumato (stesse tonalità che si ritrovano nella carrozzeria ) mentre i sedili anteriori ruotano perché driver e passeggero possano voltarsi a dialogare con chi sta seduto sul divano posteriore. Voilà e quest’auto si trasforma in un salotto, in un ufficio, arredato da un tessuto-non-tessuto. Da sfiorare, appunto. Perché sotto quel “tessuto”, come nella consolle centrale di legno-non legno, si nascondono grappoli di microchip che fanno il lavoro che non farà più il driver. Che traducono i disegni che si tracciano (sì anche sul “tessuto”) in comandi.

Così come l’iNext è pronta comunque a seguire ogni indicazione vocale e a dialogare. La quintessenza del full electric Bmw che trova applicazione in un altro degli slogan che accompagnerà la iNext:  “Shy Technology”. L’armonia della pulizia estetica. Ovvero: nessun pulsante visibile, massima silenziosità, materiali “intelligenti”. E un assistente personale che conduca solo verso il piacere di guidare. O di essere guidati.

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