Svolta epocale, dai pistoni agli elettroni. Tutto il mondo ne parla, ma il passaggio di ruolo in casa General Motors è di quelli nodali. Al Oppenheiser, dal dal 2005 Camaro Chief Engineer, ovvero della muscle car iconica di GM, diventa il responsabile dello sviluppo per il Gruppo delle auto elettriche della guida autonoma.

Rispondendo a un messaggio beneaugurante su Linkedin, Oppenheiser  è stato esplicito. “Thank you. I’m kind of excited myself!  It’s time the electrification world meet the Performance world!”.

Il papà delle ultime due Camaro (2007 e 2016), ovvero i modelli che hanno segnato un ritorno in grande stile delle pony car di GM, salta il fossato.

A capo del team che dovrà realizzare delle “vere” auto elettriche. Quelle per la grande diffusione, con un gamma concorrenziale. Un ruolo chiave della grande riorganizzazione (fatta anche di dolorosi tagli) di General Motors voluta dal CEO, Mary Barra. Che ha messo l’uomo più “emozionale” a capo della divisione più strategica, almeno per immagine.

Oppenheiser lavorerà su un’intera gamma, che probabilmente comprenderà anche un modello ad alte prestazioni.

Un ruolo davvero cruciale, con Tesla avanti di anni nella progettazione e nelle dinamiche di imporre l’auto a batterie sul mercato. Oppenheiser, noto per il suo entusiasmo e la carica, avrà dinnanzi un compito davvero difficile. Una ripartenza da zero: Chevrolet Volt uscirà di produzione nel 2019, la strada è tutta in salita.