Fin dal momento del lancio, avvenuto nel 2010, la Range Rover Evoque ha saputo distinguersi nel segmento dei SUV compatti, diventando punto di riferimento nel segmento e best seller per la Casa Britannica.

La seconda generazione è ripartita dai punti di forza della capostipite, aggiornandone i concetti per rimanere al passo con i tempi.

Proporzioni e design di base restano le medesime, impreziosite dall’aggiunta di dettagli che fanno tanto “family feeling”. Infatti, il frontale ridisegnato e arricchito dalla sottile striscia di fari LED, le fiancate massicce e le maniglie a scomparsa, fanno dell’Evoque una piccola Velar.

Ma non si tratta solo di aggiornamenti al design, la sostanza è tanta. Il nuovo modello è realizzato sulla piattaforma PTA, più rigida del 13%, grazie alla quale il SUV britannico ha fatto un passo in avanti in piacere di guida, ma anche migliorato l’esperienza di vita a bordo. Il nuovo pianale, infatti, ha permesso di allungare il passo regalando centimetri in più agli occupanti.

La nuova meccanica ha, inoltre, permesso l’elettrificazione della gamma con l’arrivo delle versioni ibride, sia Mild Hybrid a 48 volt sia plug-in. Quest’ultima, appena lanciata sul mercato internazionale e attesa in Italia nella seconda metà del 2020, è la P300e PHEV AWD Auto che, al 1.5 tre cilindri benzina montato sull’asse anteriore, aggiunge un motogeneratore elettrico che si occupa della trazione posteriore. I due propulsori lavorano in coppia, o singolarmente, a seconda delle modalità di guida selezionate.

Non manca una dotazione tecnologica di primo livello. La strumentazione è diventata tutta digitale, proiettata su uno schermo da 12,3”, con informazioni aggiuntive dirette al guidatore sull’head-up display. Digitale anche l’infotelematica, che sfrutta due display da 10 pollici installati uno sopra l’altro sulla consolle centrale.

La motricità della vettura su ogni tipo di fondo è affidata al Terrain Response, ma le chicche vere sono altre. Range Rover Evoque è dotata di Wade Sensing, un sonar che misura la profondità dei guadi e il ClearSight Ground View, sistema che sfrutta le telecamere per mostrare al guidatore cosa è celato sotto al cofano per sapere sempre dove sono le ruote.

I prezzi partono da 40.000 euro e, si sa, l’acquisto di una vettura nuova è sempre un investimento importate da parte di una famiglia. Con la formula Land Rover Jump+, il SUV si può avere a partire da 350 euro al mese con TAN fisso 2,95% e TAEG 3,49%. Ad esempio, acquistando la versione mild hybrid del valore di 50.500 euro, con un anticipo di 8.950 euro il resto si paga in 47 canoni mensili da 350 euro con il valore di riscatto pari a 29.290 euro, il valore futuro garantito più alto di sempre.