Stellantis, tutte le ambizioni di Tavares 

Stellantis, tutte le ambizioni di Tavares 

L'amministratore delegato ha delineato quelli che devono essere gli obiettivi del Gruppo per crescere e diventare i più grandi al mondo. Si parte dai modelli elettrificati e con il rilancio dei brand iconici come Alfa Romeo e Maserati

di Andrea Brambilla

20 gennaio

Una conferenza stampa decisa con tante novità ma anche molte conferme quella che il nuovo CEO di Stellantis ha fatto oggi. Da vero anfitrione e comandante di un nuovo gruppo automotive, che sulla carta è il quarto al mondo ma che punta più in alto, Carlo Tavares ha anticipato quelli che saranno i punti di sviluppo e dando anche delle garanzie future tra cui anche di non chiudere nessuno stabilimento in Italia.

Tavares ha confermato la volontà di lavorare su tutti i brand, i quindici che ora ha in portafoglio Stellantis, senza dimenticarne nessuno e ammettendo che in passato su alcuni marchi non è stato investito abbastanza. A conferma di quanto ha dichiarato, nel complesso ma funzionale organigramma, tra le novità troviamo Jean-Philippe Imparato brand chief executive officer di Alfa Romeo dopo l’egregio lavoro che ha svolto per anni in Peugeot, a conferma che il gruppo vuole lavorare sui brand importanti che erano stati poco sviluppati.

Elkann e Tavares battezzano Stellantis

Scorrendo i nomi del board si ha anche la conferma che Stellantis è un Gruppo a trazione francese più che italiana, considerando che tutto il team sarà composto da quattromila persone provenienti da 150 Paesi. Ai nostri top manager è stata affidata la guida principalmente dei brand italiani Lancia, Fiat e Maserati oltre a figure come Silvia Vernetti come Global Corporate Office nel board Stategic and Performance.

Tavares ha anche parlato di prodotti, con 39 modelli elettrificati entro la fine del 2021 e con un chiaro indirizzo verso un futuro con propulsioni a zero emissioni. Certamente oggi le sinergie non mancheranno ma anche le sovrapposizioni di brand. Sarà necessario un attento lavoro di marketing e posizionamento di ciascuno.

La collocazione dei brand è stata chiara con Jeep come Global Suv; gli americani sono Chrysler, Doge e RAM; i brand “centrali” sono Citroen e Fiat; i tradizionali alti Peugeot e Opel & Vauxhall; i premium Alfa Romeo, DS e Lancia; lusso Maserati.

Un organigramma tattico che non lascia dubbi su come gli uomini del comandante Tavares dovranno operare per far crescere Stellantis grazie a sinergie per 5 miliardi di euro di cui l’80% sarà possbile – ha dichiarato il manager portoghese – già nei prossimi quattro anni. Ora dopo i proclami tutti a lavorare a testa bassa perché la strada da fare per risollevare certi brand come Lancia e Alfa Romeo non è poca e per ora si lavora su questi prima di pensare di crearne o “resuscitarne” altri. L’era Tavares in Stellantis parte oggi.

Buon lavoro!

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