L’aumento del costo del petrolio si riflette in un aumento costante dei prezzi per il carburante auto. Quest’anno, rispetto al passato, non si è verificata l’attesa impennata estiva dei prezzi, ma l’andamento da novembre 2020 ad oggi è di un incremento continuo della curva dei costi, complici l’esaurimento delle scorte e i tagli inflitti dai paesi produttori.

Media prezzi e modalità

Secondo i dati dell’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio per la benzina verde in modalità “servito” è di 1,802 euro al litro, con picchi di 1,864 euro/litro applicati da alcune stazioni tradizionali. Più basso quello delle pompe di benzina no logo, ferme a 1,701 euro. Il diesel viaggia su una media di 1,659 euro/l, mentre il Gpl oscilla tra 0,701 e 0,717 euro/litro. Più basse le proporzioni in modalità “self-service”, con la media di 1,659 euro/litro per la benzina e poco di meno in caso di stazioni no logo (1,650 euro/l). Il gasolio si ferma sugli 1,508 euro/litro, fino a scendere a 1,492 euro/l per i no logo.

Aumento del petrolio

I prezzi del Brent europeo sono saliti, in 12 mesi, da 42 a 72 litri al barile, così come il Wti americano è arrivato da 39 a 71 dollari. Sono questi numeri a rappresentare la causa principale del ritorno a cifre che avevamo dimenticato per fare rifornimento sui nostri veicoli.

Alfa Romeo "6C Villa d'Este", omaggio alla 6C 2500 SS del 1949