App” è l’abbreviazione della parola “applicazione”: un programma creato per dispositivi mobili, che interagisce con l’utente. E nel mondo dell’auto, sempre più connesso, le app disponibili sono veramente tante, quasi tutte utilizzabili con entrambi i sistemi operativi più diffusi iOS e Android. Fra le più significative ci sono quelle che offrono informazioni sulle strade: oltre alla celebre Google Maps, che acquisendo il navigatore “social” Waze ci fa scegliere la strada migliore grazie alla situazione aggiornata in tempo reale col contributo degli automobilisti, si può utilizzare Here, che ci consente di scaricare mappe (di Nokia) da tutto il mondo, da consultare anche quando non siamo connessi ad internet. Così come fanno Maps.me, Copilot, Sygic e Tom Tom che, oltre ai suoi famosi navigatori satellitari, ha creato delle app specifiche. Invece per monitorare il traffico, uno dei principali problemi di chi viaggia, si possono consultare le app Trafficdroid, che informa anche sui prezzi delle autostrade e dei carburanti, Michelin Navigation o Vai Anas più, l’app ufficiale dell’Anas, sempre molto aggiornata su code o rallentamenti nella propria rete così come fa l’eccellente Infoblu Traffic, che propone una colorazione differente dei tratti secondo la velocità media di scorrimento, rilevata in tempo reale. Ma le strade sono piene di…. autovelox e noi pieni di app che ce ne segnalano la dislocaziore: una delle più conosciute è Autovelox Maps, che rileva autovelox e tutor, oltre a 34.000 punti pericolosi della viabilità, costantemente aggiornati. C’è anche l’app Autovelox e Tutor gratis, molto semplice, che calcola anche la nostra velocità media autostradale, per non farci incappare nelle maglie del Tutor. Per i più avventurosi esiste poi Blablacar, per viaggiare sfruttando un passaggio in auto da chi ha aderito al servizio, magari dando un’occhiata anche all’app Touring in viaggio del TCI, che offre indicazioni sulle strutture convenzionate oltre a consentire l’invio veloce di una richiesta di assistenza stradale.

In viaggio con l’app - quando si arriva

Una volta giunti a destinazione, se la nostra meta è Roma, Milano, Salerno o Ferrara (ma il servizio sarà esteso alle principali città italiane) possiamo pagare la sosta nelle strisce blu direttamente con Telepass Pyng, senza alcun sovraprezzo. Oppure ci possiamo rivolgere alla famosa Parkopedia, che ha individuato ben 30 milioni di posti auto in 45 Paesi del mondo, con i prezzi, gli orari dei garage e tanto altro. Ci siamo dimenticati dove abbiamo parcheggiato? Niente paura: con le app Augmented Car Finder e Car Finder possiamo memorizzare la posizione dell’auto al momento della sosta. Ma attenzione che l’app più perfetta e utile di tutte diventa un pericolo se distrae per troppi secondi chi guida, provocando un comportamento pericoloso. Oltre che vietato, naturalmente. Roberto Argenti