Che cos’è l’aquaplaning? Anche se il nome potrebbe fare pensare ad uno sport acquatico estremo, si tratta in realtà di un fenomeno molto pericoloso. Per aquaplaning si intende infatti un’improvvisa perdita di aderenza quando si guida su una superficie bagnata. Si verifica quando c’è troppa acqua tra lo pneumatico e il manto stradale, impedendo quindi il contatto tra le due superfici. Ogni guidatore dovrebbe essere consapevole di questo pericolo, perché può portare alla momentanea perdita di controllo dello sterzo del veicolo.

Affrontare l’aquaplaning

L’aquaplaning dura di solito circa 2 secondi. Se dovesse capitarti, ricordati di seguire queste semplici istruzioni:

  • Niente panico
  • Togli il piede dall’acceleratore
  • Non frenare e non accelerare
  • Tieni saldamente il volante (non fare nessun movimento brusco)

Tieni a mente queste semplici regole e recupererai il contatto con il terreno nel giro di pochi istanti.

Prevenire l’aquaplaning

Non aspettare che l’aquaplaning si verifichi, prendi delle precauzioni in anticipo per ridurne il rischio. Ecco cosa devi ricordare:

  • Adatta sempre lo stile di guida alle condizioni atmosferiche e stradali
  • Evita pozzanghere, binari e buche
  • Controlla che la pressione delle gomme sia sempre corretta (pneumatici troppo o troppo poco gonfi aumentano il rischio di aquaplaning)
  • Assicurati che il battistrada sia di almeno 1,6 mm: maggiore battistrada significa infatti migliore aderenza

Sostituzione tempestiva degli pneumatici

Ridurre il rischio di aquaplaning è un’ottima ragione per non rimandare la sostituzione delle gomme fino al raggiungimento del limite legale minimo di 1,6 mm per lo spessore del battistrada. Gli esperti di sicurezza consigliano infatti di cambiare le gomme quando lo spessore del battistrada è inferiore ai 3,0 millimetri. Puoi trovare una selezione particolarmente ampia di pneumatici che ti assicurano un’ottima aderenza sul bagnato su www.giga-pneumatici.it e www.tirendo.it.