Ossuccio (Lago di Como)

Dopo diversi anni di onorato servizio e 660.000 esemplari venduti sui vari mercati, la up! si rinnova, anche se lo fa in modo discreto, seppur efficace. Per la presentazione internazionale di questo modello rivisto in diversi particolari estetici, meccanici e di infotainement, è stata scelta la cornice del Lago di Como.

Suggestiva, ma con strade forse non molto adatte a “capire” i nuovi contenuti della piccola di Wolfsburg, costruita a Bratislava, in Slovacchia. Quanto basta, comunque, per constatare che anche spendendo poco, a livello di costi di produzione, si può ottenere una vettura più che valida sotto tutti i punti di vista.

Anche perché, come noto, il cammino della up! non è sempre stato facile, specie all’inizio della commercializzazione (2011), per poi migliorare pian piano grazie a una intelligente politica a livello di listini e a miglioramenti che sono via via arrivati, per giungere a quello di cui stiamo parlando.

A livello estetico, piccoli ma decisi i miglioramenti, con tratti più “scolpiti”, termine che si può usare anche per i paraurti o per gli specchietti retrovisori con indicatori di direzione integrati. Non ci si è dimenticati delle luci a Led. E dei giovani, verso i quali sempre più ci si vuole rivolgere.

Attirandoli con 13 colori della carrozzeria, 17 tra tipi e colori dei cerchi in lega, 3 tonalità per il tetto, 8 per il dash pad, ovvero gli inserti decorativi sulla plancia. A livello di infotainement c’è la nuova Radio Composition Phone con schermo da 5 “ e integrazione con lo Smartphone maps+more, con sistema di navigazione Tonm Tom, interfaccia Usb, slot per scheda SD e presa multimediale Aux-in.

Per ciò che concerne la meccanica, la novità più interessante è l’adozione del motore 1.0 TSI, sempre a 3 cilindri, ma con 90 CV di potenza e cambio manuale a 5 rapporti. Un’ottima unità, brillante e piacevole ad ogni regime, con un consumo medio dichiarato di 22,7 km/litro.

La Volkswagen ci tiene a far sapere che la nuova up!, con questa potenza e un solo litro di cilindrata, raggiunge in pratica le prestazioni di un mito come la prima Golf GTI del lontano 1976, toccando dunque i 185 km/h con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 9”9. A listino restano anche le altre motorizzazione già conosciute, ovvero, il 1.0 da 60 CV (anche con cambio ASG), il 1.0 da 75 CV (pure questo anche con cambio ASG) e il 1.0 da 68 CV a metano, che finora ha costituito in Italia in 40% delle vendite.

Tre gli allestimenti: take up!, move up! e high up!. Già con il secondo, il più gettonato, c’è il climatizzatore, i sensori di parcheggio, il cruise control, il display multifunzione Plus.

Tutte le up! importante in Italia sono inoltre dotate del City Emergency Brake di serie, ovvero il sistema di frenata di emergenza automatico, fino a 30 km/h. Come alternativa ai tre allestimenti, c’è anche una versione speciale “up!! Beats” che offre il sounf system BeatsAudio con 300 watt di potenza. Qualche difetto, inevitabilmente, lo si è trovato.

Come il livello generale delle finiture dell’abitacolo, con una plastica rigida per il cruscotto non proprio piacevole alla vista e al tatto, anche se con i listini praticati non si possono fare miracoli. Pensando oltretutto che sono calati, partendo da 11.000, contro gli 11.150 della vecchia versione, che non aveva però le luci a led, la nuova radiio composition Phone o il City Energency Brake. La nuova up! è già ordinabile presso i concessionari, con consegne a partire da settembre, consigliabile nella versione a 5 porte.