"M a com’è bello andare in giro per i colli (boschi) torinesi, se hai una Ignis Hybrid che... ti toglie i problemi...". Ci perdoni Cesare Cremonini, ma la sua splendida canzone (“50 Special”) senza età continuava a risuonare - con licenza poetica per il refrain - nell’abitacolo durante un test drive inverosimile perché dettato da tempi e restrizioni del Covid: il tutto mentre eravamo alla guida della nuova Suzuki Ignis leggera e ibrida, versione a trazione integrale, esplorando i sentieri nei boschi tra La Mandria e Viu, una meraviglia naturale, sede del Royal Park I Roveri, il prestigioso Golf Club a 20 km dal centro di Torino.

Suzuki ha riaperto per prima le porte della ripresa tornando su strada con nuovi modelli: l’auto riparte dal suv ibrido e compatto proposto dal brand di Hamamatsu, mai così... Europeo nelle sue scelte. Ago della bilancia di vendite che hanno toccato vertici record proprio grazie al successo di questo modello. L’Ignis Hybrid è qualcosa di più di una proposta efficiente ed economica, è una sintesi di tecnologia, versatilità e stile differente e distintivo, accessibile a tutti grazie a soluzioni popolari e democratiche, in grado però di offrire sicurezza ed efficienza, ma anche connettività, ad alti livelli.

Come è fatta

Unica e inconfondibile, con il cofano “a conchiglia”, griglia frontale a 5 elementi, prese d’aria oblique, e un posteriore che segna il desi- gn in modo da dimostrarsi differente dalle altre proposte di questo segmento.

Decisamente originale, ma soprattutto allineata con le necessità della nuova mobilità: abbattere emissioni e costi, tagliare di un 20% medio i consumi, offrire più del minimo necessario ad aumentare la sicurezza e le comodità di guida, garantire il necessario se non di più per una elevata connettività a bordo.

Se non basta possiamo andare oltre, ricordando che Suzuki in questo settore di auto dedite al meglio della mobilità ha una storia e una tradizione inegua- gliabile, come abbiamo ammirato ad Hamamatsu e non solo, in tempi non sospetti. Precursori, insomma.

Non si tratta soltanto di un facelift, le novità per il Suv compatto urbano giapponese sono fuori e “dentro”: Ignis Hybrid ha dei connotati non invasivi da fuoristrada (18 cm da terra, angolo di attacco 19,8° e di uscita 39,9°, scollinamento 19,9°) con protezioni sottoscocca e fasce per affrontare senza patemi sterrati e fuoristrada come abbiamo testato nei boschi da La Mandria verso Viu, tra fango, pietre e boscaglia, in particolare sfruttando la versione AllGrip, la trazione integrale Suzuki.

Come va su strada

Agile, brillante, oltre le aspettative, sicura con una ottima tenuta in strada e fuori, Ignis Hybrid è stata studiata in particolare per insediarsi con forza nel mondo ibrido (mild hybrid), utilizzando un’e- voluzione del propulsore (K 12 D), benzina 1.2 Dualjet da 83 cv, con una coppia di 107 Nm però già disponibile a 2.800 giri (nella versione precedente era a 4.400 giri...!) per offrire grande agilità e brillantezza migliorando anche l’efficien za: scendono dunque i consumi a 4,2 l/100 km, dunque 23 km con un litro.

Inoltre i tecnici hanno deciso di puntare anche su un cambio automatico CVT a 7 rappor-ti abbinato ai paddles al volante (in alternativa al manuale a 5) per estrapolare anche la sportività che c’è in gran parte di noi e proporre una dimensione più competitiva.

Il pacchetto di tecnologie ADAS offre i sistemi “italianizzati” Restasveglio (per l’attenzione del guidatore), Guidadritto (per segna- lare spostamenti di corsia), Atten- tofrena (frenata di emergenza), Accompagnami (per l’illuminazione), cioè la guida semiautonoma.

Quanto costa

La nuova Ignis Hybrid costa 14.500 euro (2WD allestimento Cool) e arriva fino a 17.250 euro col sistema di trazione integrale 4x4 Suzuki AllGrip, ma ci sono vantaggi e formule con formule d’ac- quisto e prima rata a 180 giorni. In questo senso, Agos e Suzuki hanno rinnovano l’accordo relativo al settore auto e marine. Si conferma così una partnership storica e consolidata che oggi va nella direzione della promozione di una mobilità sempre più sostenibile.

Da quest’anno, il 100% della gamma auto Suzuki è infatti ibrida ed anche Agos sta operando proprio per favorire e valorizzare il connubio tra performance ambientale e tecnologica. Una strategia che attraverso Suzuki Finance ha come obiettivo quello di rafforzare le quote di mercato grazie a soluzioni di finanziamento innovative, come il Suzuki solutions e l’Agos Self, oppure proposte direttamente riservate ai dealers come lo stock financing. "Suzuki - spiega Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia - ha scelto Agos trent’anni fa per i servizi finanziari dedicati ai nostri clienti. E in un mondo in cui la continuità e? un valore, il rinnovo di questa partnership è un simbolo ancora più forte".