Presentazione

Litigare, a volte, fa bene alla coppia. Guardate ad esempio quel che è successo a Mercedes e McLaren: dopo il divorzio fra Stoccarda e Woking, sia dalla F.1 e di riflesso dalla produzione di serie, ha portato le due Case a una sorta di dimostrazione di forza a distanza.
Al grido di “adesso ti faccio vedere io...”, McLaren si è fatta in quattro e quattr'otto una supercar coi fiocchi, la MP4- 12C attesa fra sei mesi e pronta a far passare notti insonni a Ferrari e Lambo.
E nel frattempo Mercedes ha commissionato ad AMG la meravigliosa SLS. Due parrocchie e due vetture che ora non hanno più nulla da spartire fra loro. Ma che prese singolarmente sono probabilmente meglio riuscite dell'unico frutto del matrimonio fra Mercedes e McLaren, leggi la costosissima SLR di qualche anno fa. La SLS stessa costa quasi la metà della precedente supercar, ma in definitiva a nostro avviso offre di più.
Ha forme mozzafiato e basta aprire la portiera per conquistare l'ammirazione di chiunque, grazie all'indubbio fascino retrò delle ali di gabbiano. Tecnicamente, poi, la SLS non è tanto meno raffinata della SLR: è un progetto totalmente inedito affidato interamente, per la prima volta nella storia di Mercedes, al reparto sportivo AMG. Non si tratta insomma di un “derivato”, come finora è sempre stato, ma di un progetto figlio di gente che di sportività ne mastica un bel po'. Ecco allora una scocca completamente in alluminio — anche in questo caso una primizia per la Casa di Stoccarda — che fa da guscio a una meccanica pensata per la massima resa stradale: motore anteriore ma arretrato al massimo verso l'abitacolo, cambio e differenziale al posteriore, sospensioni a doppi triangoli sovrapposti.