Presentazione

Sembra una Mercedes (…) — aggiungete voi il modello al posto dei puntini — ma in piccolo. Lo diciamo subito: espressioni come questa, noi le detestiamo. Ma non per l'espressione in sé: perché è proprio l'idea della macchina grande miniaturizzata, del vorrei ma non posso, che ci dà, a pelle, un notevole fastidio. Bene, la CLA sembra una CLS ma in piccolo.

Solo che quelli della Mercedes hanno lavorato talmente bene che l'effetto vetturetta in scala, stavolta, non c'è. Per niente. La CLA ha una sua personalità, un equilibrio estetico straordinario e la capacità di riuscire in altre due materie della famiglia dell'estetica. Intanto, è una tre volumi relativamente compatta (4 metri e 63) la cui coda non sembra saldata alla bell'e meglio sulla due volumi da cui verosimilmente trae origine. Poi, fa dimenticare il modello da cui appunto deriva: la Classe A di cui, oltre alla piattaforma, alla meccanica e agli interni, riprende il volume anteriore.

Tanto per completare il quadro, mette sul piatto un'aerodinamica da record, con un cx di 0,22/0,23 a seconda delle versioni contro lo 0,26/0,27 della A. E infine, democratizza il concetto della coupé a quattro porte, fin qui terreno dell'alto di gamma (CLS, A7, Serie 6 Gran Coupé) a una categoria di prezzi certamente non popolare ma più vasta.

La CLA che abbiamo scelto per la nostra prova è una 220 CDI Sport: 2100 turbodiesel da 170 cavalli e 109 g/km di CO2 con cambio doppia frizione a sette marce: fanno 40.630 euro, optional ovviamente esclusi, con la solita lista ricca e invitante. Di serie, in ogni caso, c'è parecchio. Anche cose grosse, come Start&Stop, cerchi da 18”, sistema multimediale Tablet con navigatore 3D e retrocamera, clima automatico, Attention Assist, Collision Prevention Assist, assetto ribassato, sedili sportivi integrali. Insieme a marchio e qualità di costruzione (notevole, al netto di una verniciatura proprio brutta) sono cose che legittimano una richiesta del genere, che resta comunque molto… Mercedes.