Interni

Come la Classe A
La parentela in linea diretta con la Classe A è confermata dall'impiego della stessa, identica plancia. Il che non è un difetto perché lo stile sportivo di volante, strumentazione e bocchette (SLS-style) si combina alla perfezione con le ambizioni e l'immagine della CLA. Pari pari dalla A arriva anche il navigatore in stile tablet (secondo alcuni è bellissimo perché sembra un iPad, altri lo vedono come un TomTom senza fili penzoloni: accontentare tutti è difficile); quantomeno, la gestione di GPS e del resto del multimedia è straordinariamente intuitiva con la manopola del Comand sulla consolle. Discutibile la funzionalità del clima: i tasti di ricircolo, lunotto termico, sbrinamento parabrezza e direzione flussi sono piccoli e troppo in basso.

Accogliente specie davanti
La poltroncina anteriore è perfettamente contenitiva e le regolazioni abbondano, una volta tanto anche a livello di profondità del piantone: il posto guida della CLA rasenta la perfezione. Dietro, al netto di qualche difficoltà di accesso a carico dei più corpulenti, in due non si viaggia male: lo spazio non è enorme né per le gambe né per la testa, ma adeguato. Il padiglione basso (e rivestito di nero) e la linea di cintura alta determinano però un leggero senso di claustrofobia.

Vacanze assicurate
470 litri non sono affatto pochi, tanto più se la forma del vano è regolare. Certo, la soglia d'accesso non è a filo con il piano di carico, e questo su una coupé ci sta tranquillamente. Come è comprensibile che la bocca d'ingresso al vano sia “appuntita” verso il basso e non agevoli il carico dei colli più ingombranti. Ma, appunto: siamo su una macchina sportiva, non su una station wagon. Di (molto) positivo c'è la possibilità di ripiegare i sedili a libro in due parti asimmetriche per fare entrare oggetti molto lunghi. Considerate le premesse, pazienza se si forma uno scalino. Non manca un vano laterale, delimitato da una retina, sulla sinistra.