Citroën C4 Cactus, design, praticità e hi-tech, l'auto come lo smartphone?

Pesa solo 965 kg, arriverà a settembre
Citroën C4 Cactus, design, praticità e hi-tech, l'auto come lo smartphone?

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 6 febbraio 2014, 00:26

Parigi - Francia L'auto con la custodia. Proprio così, la Citroën C4 Cactus anche nel modello di serie, che arriverà a settembre e sarà presentato tra poche settimane al Salone di Ginevra, manterrà la sua specialissima guaina protettiva che caratterizza le fiancate (e anche i paraurti), gli Airbump. Ovvero i paracolpi con capsule d'aria sotto la superficie progettati per proteggere l'auto soprattutto nel traffico cittadino. Proprio come le cover o le custodie dei vostri amati iPhone o similari. Ovviamente la Citroën C4 Cactus non è solo questo. Il modello, presentato in pompa magna nella capitale francese dopo la sostanziosa preview al Salone di Francoforte, mantiene tutte le caratteristiche, anche estetiche della concept. Con l'obiettivo di riportare in auge una delle doti storiche delle Citroën, l'orginalità, come la mitica "due cavalli" e tanti altri modelli che hanno fatto scuola. La C4 Cactus, che si porrà e metà strada - anche nel prezzo, che dovrebbe essere concorrenziale - tra la C3 e la C4, si presenterà con il suo particolarissimo poker. Puntanto sul design, sulla facilità d'uso, sul confort e sulla tecnologia. E anche in questo si avvicina molto a oggetti e marchi assai apprezzati, proprio come l'iPhone o il Nespresso, che oltre all'utilità portano in dote qualità che piacciono. Ai giovani, a tutti, quindi anche ai potenziali clienti di un concessionario. Non assomiglia a nessun'altra. La linea, specialmente nel frontale, non è banale, gli airbump spiccano, ma anche l'abitacolo ha soluzioni orginali, come la plancia a mensola, l'airbag passeggero sul padiglione, la strumentazione digitale (scenografica, ma più economica di quella analogica) e uno schermo centrale da 7", un vero e proprio tablet. Il passeggero invece (al posto dell'airbag) dispone di un cassettone. Il bagagliaio, con la soglia di carico molto alta, permette di stivare 358 litri. Abbiamo toccato con mano la C4 Cactus, indubbiamente scenografica, anche affascinante con soluzioni ispirate alla pelletteria. Alcune però volte a risparmiare (peso e danaro) come i vetri posteriori a compasso (-11 kg) e il divano non sdoppiabile (-6kg). Anche davanti  c'è la seduta unica (a sofà) e un cambio automatico (ma ci sarà anche manuale) che si comanda con 3 soli pulsanti. Leggerissima, massa da sportiva. La C4 Cactus pesa solo 985 kg, 200 in meno della C4. Il pianale non è quello dell'ultima generazione (è stato usato lo stesso proprio della C4) e le dimensioni, 4,16 metri di lunghezza (praticamente come la Fiat 500L), 1,48 di altezza e 1,73 di larghezza, sono quelle di una compatta. Ma con ambizioni da crossover e anche da SUV, con un'altezza da terra di 21 centimetri. Il peso le regala efficienza. Con il nuovo 1.6 turbodiesel BluHdi da 100 cavalli, che promette una percorrenza media di 32,3 km/litro (consumo di 3,1 litri/100 km) o il 1.2 turbo benzina e-THP da 110 cavalli, che saranno comunque affiancati dal 1.6 a gasolio da 92 cavalli e il tre cilindri aspirato 1.2 a benzina da 82.    

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