Il traino per far "digerire" ai puristi un powertrain ibrido lo fornisce, oggi, la W006 Hybrid che domina in Formula 1. Per Mercedes Amg non dovrebbe essere un gran problema sdoganare la sportività ibrida nel prossimo futuro. Arriverà non prima del 2020 e sarà una mossa accelerata dall'obbligo imposto dalle disposizioni comunitarie in materia di emissioni di Co2. La media ponderata alla quale dovrà uniformarsi il gruppo Daimler per quell'anno sarà di 101 g/km, dopodiché, se non verrà rispettato il target, scatteranno delle multe. «Tutta la gamma deve ridurre i consumi, anche AMG», spiega chiaramente Thomas Weber, capo della divisione ricerca e sviluppo di Mercedes ad Autocar. «Nessuno può portare l'altro sulle spalle», aggiunge riferendosi all'impegno che la divisione Mercedes Amg dovrà portare avanti per contribuire al raggiungimento degli obiettivi. «Non sappiamo quando i nostri clienti saranno pronti per l'ibrido, ma nel nostro dipartimento di sviluppo stiamo già pianificando il momento in cui offriremo qualcosa di speciale. Dobbiamo essere pronti, nel 2020 potrebbe essere necessaria l'introduzione di una Amg ibrida». La soluzione dovrà essere necessariamente compatta e leggera, in grado di aggiungere prestazioni, recuperare l'energia in frenata e sposarsi con le peculiarità che il cliente-tipo di una Mercedes Amg si aspetta. Per i costi collegati all'introduzione di un'architettura ibrida, viene facile immaginare l'applicazione a un modello che diventi portabandiera della sportività "pulita". Toccherà al V8 4 litri biturbo sposarsi con il motore elettrico e soppiantare anche il 5.5 litri V8 che si porta dietro il fardello dei suoi 242 g/km di Co2 emessa? Fabiano Polimeni