Alcuni mesi fa anticipammo l'esistenza di un progetto estremo, riservato alla Ferrari F12 Berlinetta. Venne fuori il nome Ferrari F12 GTO, sigla storica e identificativa nell'immaginario collettivo della perfezione stilistica fatta auto: la 250 GTO dei primi anni Sessanta. Poi tornò a metà anni Ottanta per la 288, più recentemente l'abbiamo ritrovato sulla 599, quel Gran Turismo Omologata. Le novità tecniche guarderanno essenzialmente a rendere ancor più a proprio agio la F12 nell'impiego al limite, in pista, pur risultando un progetto omologato per la circolazione su strada. Come riuscirci? Anche su questo punti, le indiscrezioni iniziali restano invariate. Forte riduzione del peso, ricorso a materiali leggeri non solo per la carrozzeria, affinamento aerodinamico e, soprattutto, un motore potenziato. Su questo fronte ha guadagnato credibilità l'opzione di conservare l'aspirato V12 da 6.3 litri, incrementato nella cavalleria rispetto ai 740 offerti dalla Berlinetta: tra 40 e 50 cavalli extra, quelli attesi. Con il Salone di Francoforte alle porte, anche il design non ha segreti. Va detto che la presentazione all'appuntamento di settembre sembra improbabile, poiché il palcoscenico della kermesse tedesca vedrà già una protagonista che cerca il suo spazio, Ferrari 488 Spider, pertanto la F12 GTO potrebbe slittare a marzo 2016, destinazione Ginevra. Ferrari F12 GTO (2) Ferrari F12 GTO, foto spia (2) Quelli che emersero come illustrazioni grafiche a giugno, trovano conferma negli esemplari in prova su strada intorno a Maranello. Il frontale ospita una nuova calandra, molto ampia nella parte superiore, a filo con il muso, ristretta in basso, dove lo splitter (con tanto di alette verticali esterne per direzionare i flussi) sembra celare una sorta di cassettino. Due prese d'aria per raffreddare i freni completano il complesso dell'anteriore, alle estremità della griglia. Altri interventi coinvolgono gli sfoghi d'aria sul cofano e l'AeroBridge, con un elemento in carbonio e una soffiatura inedita. I cerchi in lega hanno una foggia originale, ma la sostanza si nasconde altrove, a partire dalle minigonne a lama, con una forma modificata davanti alle ruote posteriori, così come le tre aperture sui passaruota e l'area dietro ai finestrini modificata. Al posteriore spazio per un diffusore dai profili verticali più spinti rispetto alla F12 Berlinetta (che ha l'aerodinamica attiva con flap orizzontali e paratie verticali molto più corte). Cambia anche il paraurti e la zona sopra i terminali di scarico. I più attenti noteranno anche come sia diverso il lunotto, più rastremato verso la coda. Fabiano Polimeni Fonte foto spia | Autopareri; AutoGespot.