La Supra? Mire diverse. Toyota S-FR Concept vuole essere altro, proporsi all'estremo opposto, quello delle coupé accessibili, divertenti senza per questo dover sfoggiare una cavalleria esagerata. Nei mesi scorsi la sigla S-FR aveva già catturato l'attenzione, adesso a poche settimane dall'apertura del Salone di Tokio 2015, i giapponesi svelano un'originale coupé dalle forme tondeggianti, sicuramente non convenzionali per com'è stato disegnato il frontale. Da prototipo a prodotto finito dovrebbe ricevere interventi che ne perfezionino lo stile, restando, invece, le proporzioni quelle di un prodotto molto compatto. Viene vista come la risposta a Mazda MX-5 nonché il terzo anello nella futura gamma di sportive Toyota: sotto alla GT86, ovviamente. Il marchio giapponese si è limitato a sottolineare come Toyota S-FR Concept metta l'accento sulla leggerezza del progetto e l'essenzialità. Gli interni confermano l'approccio, con il minimo indispensabile sulla plancia (e non solo). Motore installato all'anteriore, trazione posteriore e cambio sei marce manuale: tutto molto classico, semplice; gli ingredienti giusti per soddisfare un pubblico di nicchia. Quale sia l'unità sotto al cofano non è stato ufficializzato, potrebbe essere un aspirato 1.5 litri da circa 130 cavalli.

Toyota FCV Plus

Toyota FCV Plus Concept (2) Toyota FCV Plus Concept (1) Non si ferma qui l'offensiva Toyota al Salone di Tokio, vista la presenza di altri due concept, molto più avveniristici e confinati al ruolo di esercizi di stile e laboratori tecnologici. Da un lato si propone Toyota FCV Plus, veicolo a fuel cell con un bilanciamento dei pesi che Toyota assicura al top dell'equilibrio: insieme delle pile della fuel cell all'avantreno, serbatoio d'idrogeno dietro e quattro motori elettrici collocati sulle ruote. Interpreta un nuovo ruolo dell'auto, considerando il veicolo anche come un generatore d'energia e non solo mezzo di trasporto.

Toyota Kikai, sapore di hot-rod

La terza proposta ha un po' il sapore del passato, delle hot-rod. Si chiama Toyota Kikai concept e si libera della carrozzeria. Lo stile non passa dalle forme ricercate di un "coperchio" della meccanica, ma sfrutta i componenti essenziali per fare design. Emblematica la scelta di sospensioni a quadrilatero alto, che svettano all'anteriore, dove troviamo altre soluzioni "alternative", come i pannelli in vetro ai lati della pedaliera, pensati per dare un punto d'osservazione diverso dal solito a ciò che accade nella dinamica di marcia sul fronte della meccanica. Motore posteriore, quattro cilindri, con una struttura aperta e collegata alla cellula dell'abitacolo, dove c'è spazio per tre persone, con il guidatore in posizione centrale. Toyota non lo specifica, ma Kikai ha anche un'unità elettrica a supporto del motore termico, di fatto quindi è un'ibrida. A tradire l'architettura ci pensa la strumentazione, con l'oblò all'estrema sinistra che riporta la carica residua della batteria e l'inequivocabile logo EV Mode. Fabiano Polimeni

La gallery dei concept Toyota a Tokio