Torna protagonista delle cronache automobilistiche dopo esser balzato in "prima pagina" nei mesi scorsi, Volkswagen Amarok. Il pick-up, infatti, è stato il primo modello dell'affare dieselgate a essere richiamato per l'aggiornamento del software del motore 2.0 Tdi. Oggi, anticipa, invece, le linee future, che provano ad avvicinare lo stile del frontale e dell'abitacolo a quelli di un suv, pur conservando intatte le doti di carico e versatilità proprie di un pick-up. Accorgimenti che non vanno a intaccare le dimensioni compessive, visti i 5 metri e 25 centimetri in lunghezza e i 2 e 23 in larghezza, comprensivi degli specchi retrovisori. Generoso il volume utile di carico nel cassone posteriore, da 2,52 metri quadri

L'anteriore propone gruppi ottici dalla diversa grafica interna, confermando le luci a led, perlomeno quelle diurne, modificati anche i profili della calandra, al pari del paraurti, più spigoloso e disegnato per enfatizzare la larghezza del muso. Rivisti i fari posteriori, anch'essi a led su plafoniere brunite. 

"Saliti a bordo" si scopre tutto un altro ambiente, molto più automobilistico che non da veicolo commerciale. La plancia è stata interamente ridisegnata, cambiano le bocchette d'aerazione, integrate - quelle centrali - ai lati di un sistema infotainment chiaramente ripreso da altri modelli Volkswagen. A marcare l'orizzontalità del design ci pensa un profilo cromato, che divide la parte alta da quella inferiore della plancia, con i comandi della climatizzazione ridisegnati. 

Al momento non sono stati annunciati ulteriori interventi dalla divisione veicoli commerciali Volkswagen, in particolar modo per quel che riguarda il comparto tecnico e motoristico nello specifico. Nei prossimi mesi è attesa la presentazione di Volkswagen Amarok restyling dal vivo, per poi arrivare sul mercato entro fine anno. 

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