Una famiglia di compatte, di tante nuove "40". Volvo anticipa modelli che saranno familiari tra un anno con sigle che potrebbero essere XC40 e S40. Lo fa lanciando Volvo Concept 40.1 e 40.2, numeri che non potrebbero rendere meglio l'idea di quale sia il concetto alla base del futuro sviluppo del marchio svedese nel segmento C premium. Piattaforma comune, quella Compact Modular Architecture che saprà prestarsi ad applicazioni tradizionali, con motori turbo benzina e diesel, i nuovi 3 cilindri, così come alla conversione ibrida ed elettrica. Entrambe le varianti green sono già programmate, così come si è adeguata l'architettura Twin Engine adottata finora sul pianale SPA di Volvo XC90 e S90: non saranno ibride integrali, le berline e suv compatte.

Maggior praticità con uno schema a trazione anteriore, composto dal motore turbo benzina 3 cilindri e un motore elettrico alloggiato sul cambio doppia frizione 7 marce: saranno identificate come le versioni T5 Twin Engine. «Ogni componente della nostra famiglia di prodotti ha una propria personalità, al pari dei componenti di una vera famiglia. Il pianale CMA ci ha aiutato a catturare qualcosa di speciale, qualcosa di giovanile nelle nostre concept. Esprimono un'energia, una dirompente e coinvolgente personalità urbana che le fa svettare tra la folla. E' il sapore che avranno le piccole Volvo in arrivo». Parola di Thomas Ingenlath, responsabile dello stile.

Nel 2017 sarà la volta del primo modello, da concept a produzione di serie. Prima il suv, poi le altre versioni. Anche elettrica pura, a batteria, ma non sarà la prima realizzata da Volvo, quella arriverà nel 2019, su pianale SPA, pertanto gli orizzonti temporali si spostano oltre quella data. 

Detto dei piani e dei progetti, passiamo al design, perché Volvo Concept 40.1 sceglie una strada tutta spigoli per convincere. Le recenti proposte Volvo ci hanno abituato a una trasformazione da concept a prodotto di serie senza grandi stravolgimenti, pertanto, l'impostazione di base sarà quella anticipata dalla 40.1. Fari squadrati, calandra orizzontale ma rivista con un tocco più dinamico rispetto alla XC90 e griglia a prima vista attiva. Futuristici gli specchietti retrovisori, mentre convincono gli sbalzi corti. Anche la linea di cintura sposa una soluzione geometrica per unirsi al montante C. Posteriore sul quale la "tradizione" dei gruppi ottici Volvo a L sui suv si conferma, pur con altra interpretazione. Tra i sistemi di sicurezza annunciati, spicca un "Seeing around corners" che prefigura una sorta di dispositivo in grado di comunicare in rete secondo o protocolli Car-to-X. 

E' un'originale berlina due volumi e mezzo la Volvo Concept 40.2. Il volume posteriore è appena accennato e offre un ampio portellone. Fari a sviluppo orizzontale, anteriore ancor più ricercato con led a "martello di Thor" completate da proiettori spostati alle estremità. Interessante l'altezza da terra generosa, quasi da prodotto all-road, vocazione sottolineata dalle protezioni a contrasto alla base della carrozzeria. Da qui ci si attende una S40 e la futura generazione di V40.