Le Bourget (Parigi)

Per la prima vernice della nuova 3008 è stato scelto l’aeroporto di  Le Bourget, un tempio per Parigi e per la Francia, visto che è sede, da tempo immemorabile, delle più importanti novità in campo aeronautico, con un occhio anche al passato, come testimonia un’aerea dedicata al mitico Charles Lindberg, colui che per primo effettuò una trasferta tra Stati Uniti ed Europa.

La Peugeot ha colto dunque la palla al balzo e di fronte a oltre 300 giornalisti ha presentato la sua ultima creatura. Certamente un passo in avanti rispetto al vecchio modello, sotto tutti i punti di vista, anche se per la prova su strada occorrerà attendere settembre, quando verrà effettuato il primo test a Bologna, città scelta per l’importante evento. “La 3008 testimonia in pieno il nostro nuovo corso (o New Deal per dirla all’americana), ovvero quello che sarà il nostro futuro orientamento”. Con queste parole si è aperta la conferenza stampa a Le Bourget, all’insegna della migliore “grandeur” d’oltralpe.

Il primo messaggio da distribuire è che questo Suv nasce sul pianale modulare EMP2, ovvero quello della 308, dunque con le intenzioni di offrire le stesse sensazioni di guida, nonostante molte e peso superiori. Tanto che con 8 centimetri in più di lunghezza vengono registrati 100 chili in meno di peso, grazie all’utilizzo di leghe speciali, compreso l’alluminio per parti delle carrozzeria e delle sospensioni.

Il tutto sotto la supervisione di Gilles Vidal, responsabile del design presso la casa del Leone. Che giustamente ha sottolineato come per la 3008 si debba partire dagli interni, con un abitacolo davvero futurista, progettato con  quella che possiamo definire la seconda generazione dell’i-Cockpit. Un abitacolo giovane,  iperconnesso con qualsiasi sistema, da Mirror Link ad Apple Car Play.

Tanto che la strumentazione digitale cambia aspetto secondo le funzioni che le si richiedono,  con ben 5 modalità di visualizzazione,mentre al centro della plancia c’è uno schermo da 8 pollici utilizzabile come un tablet, ovvero touch screen. Il tutto condito dai materiali utilizzati e dall’assemblaggio, che appaiono di ottimo livello. Si è pensato, persino, a una scelta tra diverse “flagranze” per caratterizzare l’ambiente e far contento anche l’olfatto.  

Altro elemento di distinzione, i pulsanti delle varie funzioni posti al centro della plancia e azionabili “a pianoforte”, soluzione che si è rivelata molto più pratica, oltre che originale. Non si è dimenticata la praticità, con un vano di carico di 520 litri, mentre per la versione a 7 posti occorrerà attendere ancora, almeno un anno. E arriviamo al design esterno, che ricalca quello di molte concept Peugeot, con un frontale decisamente aggressive e un parte posteriore molto caratterizzante, con tre luci verticali inserite in una fascia nera.

In quanto ai propulsori, ampia la disponibilità di diesel BlueHDi e Puretech a benzina. Tra i primi due 1.6 HDI da 100 e 120 CV (anche con cambio automatico EAT6) e il 2.0 BlueHDi da 150 o 180 CV. Al top dei motori e benzina il 1.6 THP da 165 CV, ma anche il 3 cilindri di 1.2 litri da 130 CV. Immancabili vari sistemi di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza o il cruise control adattivo, per arrivare al controllo dell’affaticamento del guidatore.

Tra gli optional il tetto “Black Diamond”  e un monopattino elettrico (e-Kick) ricaricabile dalla vettura e utilizzabili dove la stessa (vedi centri storici) non può entrare. La nuova 3008 adotta il “Grip Control”, che permette di azionare tutte le ruote in caso di perdita di aderenza, gestendo il tutto con 5 livelli, valutando le condizioni del fondo stradale. Non manca l’Hill Descent Control, che a una velocità massima di 3 km/h permette discese da brivido in off road senza che il guidatore venga preso da attacchi di panico.