L'hashtag usato su Twitter spiega praticamente tutto: #BeastofGreenHell. L'inferno verde è il Nurburgring, la belva è Mercedes AMG GT R. I programmi della divisione AMG sulla granturismo sono noti da tempo e Tobias Moers li aveva anticipati già lo scorso gennaio: in estate sarebbe arrivata una declinazione estrema della GT. Ancor più della GT S, con interventi che sarebbero andati ben al di là di un "semplice" incremento di potenza. Il motore biturbo V8 4 litri eroga 510 cavalli sulla GT S e per la GT R si attende una soglia di poco inferiore ai 600 cavalli. 

Chi pronostica 570, chi 585 cavalli. Dovranno muovere una massa ridotta di circa 60 kg, grazie all'adozione di numerosi particolari in fibra di carbonio: dalle appendici aerodinamiche al cofano motore, proseguendo con il tetto (già disponibile sulla GT S alleggerito) e il diffusore posteriore. 

Radicamente diverso il disegno della calandra, omaggio alla Mercedes SL Panamericana del 1952 con i profili verticali che fanno compagnia alla Stella a tre punte. Si inserisce in un complesso tutto nuovo, il paraurti presenta uno splitter marcato e sagomature differenti per veicolare l'aria intorno alle ruote. Lo studio dei flussi all'interno del vano motore ha costituito una delle aree di sviluppo principali, insieme naturalmente all'incremento del carico aerodinamico.

Il diffusore posteriore avrà canali molto pronunciati e lavorerà congiuntamente con una nuova ala, più piccola a prima vista di quelle presenti sui muletti con i quali sono stati condotti i test. L'appuntamento è per il prossimo 24 giugno, a Goodwood, per scoprire in anteprima mondiale la GT R firmata Mercedes Amg, rigorosamente senza trattino...