In comune hanno solo il nome, perché il salto generazionale compiuto tra seconda e terza serie, tra vecchia e nuova Citroen C3, è clamoroso. C’è un’influenza decisa, sulla carrozzeria come all’interno, dello stile Cactus. Non solo gli Airbump a protezione delle portiere, ma anche il frontale con i fari sdoppiati – una striscia a led in alto, il proiettore principale in basso – la griglia dai bordi stondati al centro, il disegno dei cerchi in lega, fino a 17 pollici di diametro.

Dovrà proseguire una storia di successo, che conta 3,5 milioni di esemplari dalla presentazione della prima C3, nel 2002. Per farlo giocherà carte nuove. Linda Jackson ha identificato la C3 come uno dei modelli più importanti della “nuova” Citroen, un marchio che ha separato DS, mossa che ha permesso di ridefinire la posizione del brand del doppio Chevron. Citroen come costruttore “mainstream”, a seguire la corrente principale e protagonista in tutti i segmenti, anche quelli superiori, operando da «brand popolare nel senso positivo», le parole dell’amministratore delegato.

Punta forte sulle possibilità di personalizzazione Citroen C3 2016. Negli abbinamenti bi-colore si potrà scegliere fra tre diverse colorazioni per il tetto (9 tinte carrozzeria), da abbinare con richiami sugli Airbump, gli specchietti, le cornici dei fendinebbia e la grafica del montante C, mentre per quello anteriore si è scelta la strada del nero. 

E’ un po’ più lunga, 3 metri e 99 centimetri significa crescere di 5 centimetri, mentre si abbassa di 4 in altezza, fermandosi a 1 metro e 47. Un contributo essenziale alla nuova immagine su strada del modello, più largo, con 175 centimetri di ingombro. Ne beneficia lo spazio all’altezza delle spalle, cresciuto di 2 centimetri, mentre la distanza tra gli assi è stata incrementata fino a 2 metri e 54, dagli attuali 2 metri e 45 centimetri. Invariata la capacità di carico nel bagagliaio, 300 litri ai quali sommare i vani portaoggetti nell’abitacolo, tra cui il cassetto davanti al passeggero anteriore più spazioso della categoria.

L’influenza di Citroen C4 Cactus si percepisce anche nel disegno dei pannelli delle portiere, nei poggiabraccio e le fibbie in sostituzione delle maniglie. Ricercata la plancia, a sviluppo orizzontale, enfatizzato dagli inserti colorati. Anche qui ci sarà ampio margine per intervenire con soluzioni personalizzate, nei rivestimenti e nelle finiture. Colore o cromature, rivestimento in tessuto e tre pacchetti, ribattezzati “mood”, perché legati a tre diversi ambienti che riflettono diverse personalità. All’offerta base, dai colori neutrali e le cuciture a contrasto gialle, si può alternare il pack Metropolitan Grey, dai toni caldi e luminosi, lo Urban Red, con cuciture rosse e abbinamento di colori scuri e chiari, oppure l’Hype Colorado, dai materiali morbidi e volante in pelle di due tonalità.

Le sedute puntano tutto sull’esaltazione del comfort e il disegno sottolinea una certa diversità rispetto a soluzioni tradizionalmente automobilistiche. Optional, anche il tetto panoramico. 

Ancora una volta, richiamando C4 Cactus, al centro della plancia domina lo schermo da 7 pollici, che ingloba numerose funzioni: gestione del climatizzatore, infotainment – con MirrorLink e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto inclusa – navigazione, telefono e computer di bordo. I tasti fisici sono ridotti all’essenziale, accompagnati dalla presa aux-in e quella usb.

Il pianale sul quale è stata sviluppata è quello destinato alle piccole del gruppo PSA, già adottato per Peugeot 208, come indica la medesima lunghezza del passo.  E’ stata rivista la taratura delle sospensioni, con una ridotta escursione verticale di molle e ammortizzatori, a vantaggio della dinamica di marcia, e inserita una struttura ad H nel sottoscocca, in corrispondenza dei sedili anteriori, per una migliore protezione in caso di incidente.

Al lancio, nuova Citroen C3 si presenterà con tre motori benzina, tutti 1.2 litri PureTech. In versione aspirato da 68 e 82 cavalli, oppure turbo, da 110 cavalli. Start&stop di serie per tutte le versioni, mentre la trasmissione automatica sarà un’alternativa al comando manuale. Tra le unità turbodiesel, l’1.6 BlueHdi sarà offerto con 75 o 100 cavalli.

Ultima nota per i sistemi di assistenza alla guida e gli accessori hi-tech. Il navigatore 3D con comandi vocali e servizi Tom Tom Traffic sarà un optional, spazio anche alla telecamera posteriore per il parcheggio e la novità della ConnectedCAM. Si tratta di un sistema di registrazione posto sul parabrezza, con camera da 2 megapixel e 16 gb di memoria di archiviazione, da sfruttare in due modalità: per registrare video e scattare foto durante il proprio viaggio, da condividere sui social network, oppure, come una dash-cam in caso di incidente: in caso di scontro, il sistema registra i 30 secondi antecedenti l’impatto e i 60 successivi, così da riproporre la dinamica dell’incidente, accompagnata dai dati relativi alla posizione, ottenuti dal GPS.

Non manca il sistema Hill Start Assist per le partenze in salita, l’avviso del cambio corsia involontario oltre i 65 km/h, il Driver Attention Assit per suggerire pause durante la guida, il Blind spot monitor e il Citroen ConnectBox, dispositivo in grado di allertare i soccorsi in caso di emergenza, mediante l’invio di un messaggio – automaticamente o un invio manuale da parte del guidatore – nel quale si indica la posizione del veicolo, i dati di riferimento e un contatto telefonico.