Sono mesi decisivi per il rilancio dell’Alfa Romeo. La nuova Giulia ormai è nei concessionari e si comincia anche a vederla per strada. Al Salone di Parigi ha debuttato la Giulia Veloce, versione a trazione integrale della berlina, con il motore turbodiesel a geometria variabile da 210 cavalli. Presto arriveranno i motori turbo benzina da 200 cavalli. E così la gamma Giulia è pressoché completa. Entro fine anno debutterà la Sport Utility Stelvio, costruita sulla medesima base meccanica della Giulia. A quel punto non ci saranno più scusanti e l’Alfa Romeo dal 2017 dovrà cominciare a macinare risultati.

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E iniziare la lunga salita verso le fatidiche 400mila auto annuali, che è l’obiettivo che si era dato entro il 2018 Marchionne per considerare un successo il rilancio dell’Alfa Romeo (che attualmente vende circa 60mila autovetture l’anno). Certo, non basterà la Giulia da sola: servono nuovi modelli e l’allargamento ai mercati stranieri. Marchionne proprio a settembre ha presentato agli azionisti FCA il suo piano di rilancio dei vari marchi. Dove Alfa Romeo prevede di affiancare ai cinque attuali (4C, 4C Spider, Giulietta, Mito e Giulia) altri 2020 per raddoppiare la gamma. Ce la farà l’Alfa a mettere tutta questa carne al fuoco?

ALFA ROMEO GIULIA VELOCE

I nuovi capi. Per approfondire meglio i progetti Alfa Romeo, bisogna partire dal conoscere i nuovi uomini di vertice scelti da Marchionne: il neo amministratore delegato, Reid Bigland, è un 49enne canadese che da giugno ha preso le redini del marchio Alfa. Bigland ha sostituito il tedesco Harald Wester, che aveva guidato per sei anni l’Alfa Romeo e che ha sviluppato la Giulia. L’altra figura di spicco Alfa è Fabrizio Curci, responsabile per l’Europa. Di Bigland si dice che sia un mago delle vendite in Usa ed è uno dei candidati per prendere il posto di Marchionne come capo di tutto il gruppo FCA se davvero “Big Sergio” dovesse lasciare. Ma è Curci l’uomo prezioso al fianco di Bigland sul marchio Alfa. Perché anche se è in Alfa da solo 18 mesi, possiede una profonda conoscenza dei valori del marchio tanto che per immergersi nel Dna Alfa Romeo ha partecipato al centenario della Targa Florio lo scorso anno, dove le Alfa storiche erano protagoniste.

Gamma completa - La Giulia dovrà conquistare la fiducia dei clienti delle berline di lusso tedesche. Spiega Bigland: “La gente deve sapere che è il momento giusto per cambiare una macchina tedesca: la Giulia porta un’offerta diversa: un’auto che mette il guidatore al centro dell’attenzione”.

L’unico dubbio è se la gamma motorizzazioni e allestimenti, conta 16 versioni. Quando Audi per esempio ne offre 64 solo per la A4 berlina. E BMW addirittura 71 versioni di Serie 3. Ma Curci ribatte: “La nostra gamma ormai è completa. C’è la Giulia, la Super, la Quadrifoglio, la Veloce e la Business: motori benzina e diesel da 150 a 210 cavalli, cambi automatici e manuali, trazione posteriore o integrale. L’offerta è ben bilanciata. Adesso è importante farla guidare la Giulia. Provandola, la gente si convincerà delle sue qualità”.

Vendita diversa- Curci spiega anche che una delle chiavi per imporre la Giulia è venderla in modo differente. “Abbiamo istruito i concessionari ad interagire diversamente col cliente. La Giulia non è di quelle auto che si trattano seduti al tavolino gestendo lo sconto. Bisogna farla vedere e toccare. Per cui il venditore girerà col cliente attorno all’auto, tablet in mano, per spiegarne i contenuti tecnici. Abbiamo anche abbandonato la vecchia usanza di scegliere la pelle da un ritaglio di materiale o il colore da un catalogo stampato. Avremo modellini sagomati di tutti i colori in gamma, il cliente potrà portarli all’aperto per osservare di persona al sole riflessi e tonalità. Abbiamo pure costruito una varietà di mini-sedili in pelle con tutte le combinazioni per mostrare dal vero l’abbinamento di colori e cuciture senza doversi basare su un pezzo di stoffa di pochi centimetri quadrati”.

LO STELVIO. L’Alfa raddoppierà il 16 novembre, al salone di Los Angeles debutterà il nuovo Suv Stelvio. Che è già in costruzione a Cassino e arriverà sul mercato italiano entro l’inizio 2017. Marchionne mesi fa aveva detto che sperava con lo Stelvio di fare il regalo di Natale ai concessionari, ma pare che la precedenza andrà agli Usa. Dice Bigland: “Il Suv lo mostrriamo in anteprima a Los Angeles e lo venderemo entro due mesi in Usa. I tempi sono perfetti per dare grande visibilità al marchio Alfa e il nuovo Sport Utility sarà un’opportunità fantastica per noi perché il mercato americano è il più grande del mondo per i Suv”. Quanto alle motorizzazioni, lo Stelvio avrà in Usa propulsori a benzina mentre in Europa sarà proposto principalmente con i turbodiesel più potenti, da 180 e 210 cavalli.

Record al Ring. Bigland sta anche accarezzando un’idea pazza per lanciare lo Stelvio: portarlo al Nurburgring e fare il record sul giro della categoria Sport Utility! La Quadrifoglio aveva segnato il record fra le berline supersportive 7’32”; e allora - pensa Bigland - perché il Suv Alfa, in versione Quadrifoglio 510 cv, che ha comunque un’impostazione stradale e sportiva, non può diventare il Suv più veloce del mondo sul vecchio ‘Ring?

Nuovi Modelli. Lo Stelvio sarà solo il primo dei cinque nuovi modelli promessi da Marchionne agli azionisti FCA da qui al 2020. Seguirà nel 2017 una berlina di grandi dimensioni, poi un Suv extralarge derivato dalla Maserati Levante e altri due modelli, uno dei quali potrebbe essere una coupé sportiva con la meccanica della prossima Maserati GranTurismo.