Ecco le prime immagini definitive dell’Alfa Romeo Stelvio, il nuovo Sport Utility italiano che viene presentato questa sera, mercoledi 16, al salone dell’auto di Los Angeles quando in America sarà mattina. Le foto sono state diffuse da siti americani che ne sono entrati in possesso prima della presentazione dell’auto. La Stelvio è un SUV basato sulla stessa meccanica della Giulia e ne condivide gran parte delle tecnologie. E segna il debutto del marchio italiano nel settore delle Sport Utility. E ovviamente deve il nome al famoso passo alpino che con i suoi 2758 metri di altezza è il secondo valico stradale più alto d'Europa.

L'Alfa Stelvio verrà venduta a partire da inizio del prossimo anno contemporaneamente in Italia e negli Stati Uniti, mercato dove i SUV sono molto diffusi e questo dovrebbe dare preziosa linfa all’Alfa Romeo per fare un balzo decisivo nei numeri di vendita globali. Dell'Alfa Stelvio si sa già quasi tutto, ma non se ne conoscevano ancora le forme definitive: si sa che è lunga poco più di 4,60 metri e come la Giulia è costruita sul pianale battezzato “Giorgio”, la nuova piattaforma per le auto medie Alfa Romeo.

In USA, al Salone di Los Angeles l'Alfa Stelvio viene presentata soltanto con i motori a benzina: un 2 litri turbo benzina da 280 cv (per il mercato Usa) e il V6 2.9 litri Turbo della versione Quadrifoglio, con lo stesso propulsore ultrapotente da 510 cavalli che equipaggia anche la berlina e che è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in mneo di 4”. Solo che nel caso dello Stelvio, la versione Quadrifoglio sarà a trazione integrale mentre la Giulia berlina più potente è a trazione posteriore. In Italia e in Europa, la Quadrifoglio da 510 cv sarà affiancata dalle versioni turbodiesel 2.2 litri da 180 e 210 cavalli assenti sul mercato Usa.

La Stelvio Quadrifoglio, cui si riferiscono le immagini, viene lanciata nel tradizionale colore rosso scuro Alfa Romeo. Mantiene come la Giulia il simbolo del Quadrifoglio (che identifica dagli Anni ‘20 le Alfa Romeo più sportive) sulla fiancata, sotto al retrovisore. Il frontale della Stelvio ha la stessa fisionomia della Giulia, ma i fari sono più sagomati e si assottigliano allungandosi verso il trilobo Alfa al centro della calandra.

Al retrotreno si notano invece i quattro terminali di scarico, due per lato, della versione da 510 cavalli. Mentre i fari posteriori sono più corti rispetto a quelli della Giulia e invadono meno il portellone, fortemente sagomato. Anche sulla Stelvio Quadrifoglio c’è un vistoso estrattore aerodinamico nella parte inferiore, segno che la macchina anche se ha l’aspetto di un SUV, tralascia le mire fuoristradistiche ed è fortemente impostata per un assetto sportivo da strada, come si nota anche nella vista laterale dai pneumatici a profilo fortemente ribassato.