Addio berline, Il futuro è degli Sport Utility. Lo dicono tutte le statistiche e le ricerche di mercato. Per questo la Seat, dopo la utilitaria Ibiza che viene lanciata sul mercato in questi giorni, ha deciso di raddoppiare. Dal prossimo autunno metterà in commercio anche un Suv di piccole dimensioni della stessa categoria della Ibiza. Si chiama Arona, un nome che come tradizione Seat è quello di una località spagnola. Non equivocate pensando che c’è un paese di nome Arona in Italia, sul lago Maggiore. In questo caso il nuovo Suv compatto spagnolo prende nome da una cittadina delle Canarie, nell’isola di Tenerife: appunto Arona.

La nuova Seat Arona è una specie di Ateca in miniatura, l’altro Suv spagnolo. Già lo scorso anno la Seat, proprio con la Ateca, aveva abbracciato il settore dei Suv che le era fino a quel momento sconosciuto. I gusti degli automobilisti stanno cambiando e la sensazione di sicurezza e di dominio della strada che offre uno Sport Utility grazie alla posizione di guida rialzata piace sempre di più ai clienti che abbandonano le tradizionali berline per le Sport Utility.

Già oggi il 40% degli italiani nel segmento delle utilitarie sceglie un Suv rispetto a una berlina e presto questa percentuale si capovolgerà a favore dei Suv. Per questo la Seat ha deciso di rompere gli indugi ed è la prima marca del gruppo a Volkswagen a presentare uno Sport Utility di piccole dimensioni, appena sopra i 4 metri. Arona sul mercato si fronteggerà contro la Renault Captur, la Peugeot 2008 e la Nissan Juke e le nuovissime Citroen C3 Aircross, Opel Crossland X e le coreane Hyundai Kona e Kia Stonic.

Il nuovo Sport Utility Arona è lungo 4,13 metri (23 cm meno della Ateca), ed è alto 1,54 metri. Ha un interasse (distanza tra gli assi anteriore e posteriore) molto generoso, superiore ai 2,5 metri, e questo gli garantisce una notevole abitabilità interna. Delle Seat più recenti la Arona riprende il familiare feeling del frontale, mentre la coda presenta fari a led di forma più originale. Sulla fiancata vistose scalfature sottolineano un design piuttosto dinamico. Il loop della Arona è molto aggressivo e l’aspetto off road viene esaltato dalla colorazione scura di passaruota, paraurti e minigonne laterali.

Tra le caratteristiche della Arona il fatto che viene offerta con una grande varietà di colorazioni e si può avere non soltanto bicolore ma addirittura tricolore, perché oltre alla carrozzeria e al tetto di tinte diverse, si potrà scegliere anche il colore delle modanature laterali. Nella fattispecie saranno ben 68 le combinazioni possibili di colore incrociando le dieci tinte della carrozzeria, le tre del tetto e le due delle modanature. Sul montante posteriore color alluminio è stata scolpita una grande X che simboleggia il concetto di crossover, ovvero la categoria di vetture di cui fa parte la Arona.

Una delle caratteristiche delle nuove Seat è quella di proporre tecnologia all’avanguardia ma facile e intuitiva per semplificare la vita ai passeggeri. La Arona segue questa strada e oltre a un grande display centrale con maxi-icone per le App che richiamano ogni funzione, sarà un’auto multi-connessa: sarà dotata di serie delle tre tecnologie che vanno per la maggiore per collegare telefoni cellulari all’auto e rimbalzare così sul grande display interno le informazioni dello smartphone: Apple Car Play, Android Auto e MirrorLink. In più in optional sarà fornita con sistema hi-fi BeatsAudio a 6 altoparlanti più subwoofer nel bagagliaio, da 300 watt di potenza.

All’interno la Arona ha un design pulito, elegante, mentre la plancia ed i materiali di rivestimento trasmettono solidità e qualità costruttiva. Sembra di essere su una auto tedesca, non spagnola, anche se in realtà il processo costruttivo di Seat è lo stesso delle Volkswagen perché gli standard qualitativi da rispettare sono i medesimi. Arona condivide molti componenti con la Seat Ibiza, a partire dalle nuova piattaforma MQB0 del gruppo Volkswagen su cui saranno costruite tutte le prossime utilitarie dei marchi tedeschi, a partire dalla futura Polo fino alla Audi A1 di nuova generazione.

Il fatto di avere molte parti in comune con la Ibiza permetterà delle economie di scala utili per contenere il prezzo al pubblico di questo modello. La cifra finale è ancora da definire, ma non si scosterà eccessivamente dai leader del mercato Suv-B che sono Renault Captur e Opel Mokka. Attenzione a non equivocare: pur avendo un’aspetto da Suv con tanto di ruote da 18”, la Arona come tuti i veicoli di questa categoria è a tutti gli effetti una crossover/utilitaria, quindi ha la trazione soltanto anteriore e non vanta particolari doti fuoristradistiche.

Abbastanza standard la scelta dei motori: un tre cilindri 1.0 TSI a benzina con potenza di 95 o 115 cavalli (quest’ultimo disponibile anche con cambio DSG) e un quattro cilindri TSI da 150 cv. Una sola scelta fra i diesel: un TDI 4 cilindri 1.6 litri con potenze di 95 oppure 115 cv. Ma la novità sarà una Arona motorizzata a metano, con motore 1.0 tre cilindri da 90 cavalli che diventerà a tutti gli effetti il primo Suv a gas sul mercato italiano.