Alfa Romeo darà una sorella maggiore alla Stelvio. La famiglia dei SUV del Biscione crescerà prima con il modello del Segmento E. Sarà a metà strada, come dimensioni, tra la Stelvio e la Maserati Levante. Più vicino ai cinque metri abbondanti del modello del Tridente che ai 4,70 del crossover più sportivo del segmento D.

Il nuovo “big SUV” Alfa Romeo, realizzato sulla piattaforma Giorgio, sarà assemblato nello stabilimento di Mirafiori, assieme al Levante. L’attesa finirà nel 2018, ma è probabile che si tratti del secondo semestre.

Per evitare una potenziale concorrenza interna, il primato sportivo tra i “pesi massimi” sarà lasciato alla modenese, mentre l’Alfa, che sarà lunga circa 4,90 metri virerà su una vocazione di granturismo. Ovvero con una variante a sette posti, una più spiccata vocazione all’abitabilità e alla ricerca di una qualità più prossima a quella delle antagoniste premium di riferimento.

Senza giri di parole, il grande SUV del Biscione sarà un’auto concepita più per il mercato USA, e anche quello cinese, rispetto a quello italiano ed europeo. Sul design nulla trapela, ma è chiaro che le forme, indovinate, di Giulia e Stelvio, non saranno rinnegate, anzi. 

I motori. Ci sono già, quasi tutti e arriverà quello forse più prestigioso per i mercati cinese e americano. I benzina saranno i 2.0 quattro cilindri, 280 cavalli saranno più che sufficienti come base di partenza, e i 2.2 diesel nelle versioni più potenti. Poi ci sarà anche il V6 di 3 litri a gasolio che ha ben figurato su Ghibili e Levante. Al top il 2.9 V6 benzina di origine Ferrari.

Propulsori noti, ma la differenza, nel contesto internazione, la dovrebbe fare una motorizzazione ibrida-plug-in. E’ quella che aspettano tutti. Sarà prima sulla Maserati? Lo sviluppo sarà ancora lungo per avere un peso ridotto delle batterie e consentire una maggiore agilità rispetto alla concorrenza? Parecchia carne al fuoco, ma presentarsi con un’offerta competitiva sarà fondamentale.