LONDRA. Da qui al 2020 la Jaguar, come molte altre Case, lavorerà per avere una variante elettrica di tutti suoi modelli in gamma: il fine è quello rispettare le sempre più stringenti normative in fatto di emissioni. L’annuncio è stato dato nel corso del Tech Fest 2017 che è in corso di svolgimento in questi giorni a Londra. Un evento che ha esplorato il ruolo che avrà la tecnologia nel processo di trasformazione dell’industria automobilistica su diversi piani: le energie alternative, la robotica, la propulsione elettrica ad alte prestazioni, l’immancabile self-driving e tutti quei dispositivi hi-tech che, un domani, saranno applicati alle auto che guideremo tutti i giorni.

Come eccitante testimonial di questa strategia elettrica della Casa di Coventry, al Tech Fest fa bella mostra di sè un’affascinante concept ispirata, stilisticamente alla E-Type, la coupé Jaguar degli anni ‘60-‘70. Automobile che Enzo Ferrari definì, nel 1961, “la più bella sportiva in circolazione”. Il prototipo ribattezzato E-Type Concept Zero, che sarà esposto anche sullo stand Jaguar dell’imminente Salone di Francoforte, è spinto da un propulsore elettrico montato centralmente, vicino alle batterie che sono disposte più avanti, sotto il lungo cofano della sportiva. L’autonomia complessiva è di 270 chilometri, lo scatto 0-100 avviene in 5”5. Un bel modo davvero per coniugare lo splendido passato Jaguar con il futuro sempre più tecnologico e “pulito”.

Ma il programma elettrico della Jaguar non è stata l’unica novità di questo interessante Tech Fest londinese, presentando un’altra suggestiva concept denominata Future Type che ha, al posto del volante tradizionale, una cloche. Dispositivo che non vuole essere soltanto un volante: innanzitutto, oltre ad avviare l’automobile e, ovviamente, a consentire di guidarla, è staccabile e, poi, può essere estratto dalla plancia ed essere portato a casa.

Nell’evenienza, lo si può anche spostare su un’altra vettura di famiglia, visto che Sayer porta con sè tutta una serie di informazioni legate alla guida e non solo. Questo ingegnoso dispositivo, difatti, è dotato di Intelligenza Artificiale e può fungere anche da compagno di... vita. Caratterizzato da un design minimalista è dotato di comandi vocali e tasti a sfioramento, è in grado di collegare il suo proprietario on-demand a uno speciale service-club che, tra gli altri servizi, offre la possibilità di condividere la propria auto con altriutente della comunità. Abbiamo un appuntamento la mattina dopo e temiamo di ritardare? È possibile comunicarlo vocalmente a Sayer che, da solo, calcola il timing della sveglia per il giorno successivo, imposta il tragitto che l’auto dovrà fare una volta applicata la cloche alla plancia, studia la miglior guida assistita per evitare il traffico intenso ed è in grado di indicare persino il percorso visivamente più godibile.