Fosse solo per le prestazioni assolute, già Competition ha tutto quel che serve per esaltare. No, c’è di più alla base di BMW M2 CS, punto più alto di una filosofia coupé degna di guardare negli occhi le sorelle più grandi, M4 stradale restando tra simili per carrozzeria.

CS Racing è la versione per scendere in pista, M2 CS per esaltarsi nel contare i particolari che fanno la differenza, molti di derivazione corsaiola. Tanta fibra di carbonio, meglio: CFRP – Carbon Fiber Reinforced Polymer. È il materiale assegnato all’aerodinamica, allo splitter come al diffusore e al nolder sul bagagliaio. È la sostanza di un tetto e di un cofano motore caratterizzato da un ampio sfogo d’aria, nonché delle calotte degli specchietti.

Aderenza superiore, peso ridotto

L’apertura sul cofano motore non solo smaltisce meglio il calore dal vano motore ma ottimizza l’aerodinamica attraverso una minore portanza sull’asse anteriore: vuol dire avere un avantreno con un contatto migliore con l’asfalto. Grip da sommare alla reattività superiore di una scocca irrigidita dall’adozione di una struttura di raccordo tra duomi anteriori, base del parabrezza e traversa anteriore del vano motore.

L’alleggerimento complessivo arriva a 75 kg, visti i 1.550 kg dichiarati, favoriti dalla presenza dei cerchi in lega da 19” forgiati (neri o, a richiesta, color oro). I freni carboceramici rientrano tra gli optional, alternativa a un set di dischi M Sport di maggior diametro (400 e 380 mm tra i due assi) rispetto a BMW M2 Competition.

Sospensioni adattive e bracci da corsa

Un affinamento nei particolari, con sospensioni adattive M di serie – tre modalità d’impiego: Comfort, Sport e Sport+ - e bracci tutti in alluminio, oltre alla sostituzione degli elementi elastici con giunti sferici, richiamo diretto alle sportive più a proprio agio in pista.

Cambio, feeling o prestazione pura?

Personalizzare BMW M2 CS è un arricchire la trasmissione del differenziale a controllo elettronico, dotato di un attuatore elettrico che esercita una coppia variabile sui dischi del differenziale posteriore.

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Gli ortodossi della prestazione non rinunceranno alla velocità delle cambiate con le palette del doppia frizione 7 marce, vuoi mettere i “ben” 2 decimi che toglie in accelerazione, sullo 0-100 km/h? 4” netti contro i 4”2 di un più classico e nostalgico manuale 6 marce, dalla sua con altre sensazioni durante la guida.

Sei cilindri ottimizzazione continua

Quale che sia la linea di trasmissione scelta, velocità massima limitata a 280 km/h, ovvero, M Driver’s Package di serie. Limita la corsa dei 450 cavalli e 550 Nm di coppia, valori del 3 litri 6 cilindri Twin Power Turbo, 40 cavalli più di una M2 Competition, 20 più di una BMW M4. Motore ottimizzato nella lubrificazione, con interventi sulla pompa e coppa dell'olio, oltre a un diverso rivestimento interno dei cilindri.

Optional senza aggravio di prezzo, per chi la CS ha in programma di sfruttarla a fondo e quotidianamente, la gommatura Michelin Pilot Super Sport, con un grip sul bagnato superiore alle prestazioni, specializzate, del set Sport Cup 2.

Interni tra fibra e Alcantara

Detto delle note variabili, grazie alla linea di scarico con flap a controllo attivo, che risuonano all’interno di BMW M2 CS, l’abitacolo sfoggia sedili M con badge illuminato sugli schienali, rivestimento in pelle e Alcantara, una plancia con inserti in fibra di carbonio e (optional) il volante in Alcantara.

Il prezzo di tanta cura ispirata dalle competizioni? Si parte da 95 mila euro sul mercato tedesco.