Alla soglia dei 20 anni di storia, il passaggio di metà ciclo vitale valeva ben più del canonico restyling. Hyundai Santa Fe può battezzarsi come un progetto del tutto nuovo, perché introduce una piattaforma inedita per il suv, fatta di strutture di assorbimento degli urti evolute, utilizzo di acciai ad alta resistenza, oltre a essere “a misura” di ibrido.

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In Europa arriverà dal prossimo ottobre, lancio a ridosso del quale sapremo di più dei sistemi full hybrid e ibrido plug-in di Santa Fe 2020. O meglio, avremo l’ufficializzazione di uno schema con motore termico benzina turbocompresso da 1.6 litri e supporto elettrico sul cambio automatico 6 marce. Cambierà tra Hybrid e plug-in Hybrid la capacità del pacco batterie e, chiaramente, le percorrenze in elettrico.

Design distintivo, pack Luxury a richiesta

La direzione stilistica scelta per il suv di segmento D dà un tocco distintivo a Santa Fe se confrontato con gli stilemi applicati sul resto della gamma Hyundai. Il frontale svetta per la calandra a tutta ampiezza con i fari principali integrati, a loro volta con le luci diurne a led spezzate tra i due proiettori.

Le novità non mancano, Hyundai Santa Fe vuole ampliare gli orizzonti e offrire una proposta anche dal taglio più ricercato a quanti lo desiderano. Lo farà con il pacchetto Luxury, tra cerchi da 20 pollici, paraurti specifici, sostituzione delle modanature in plastica nera con elementi in tinta carrozzeria. Dal design si ha diretta la percezione di un progetto omogeneo, evidente in un volume posteriore molto elaborato e riuscito.

Interni originali

All’interno, poi, è rivoluzione. La plancia ondulata, il tunnel sospeso: da un marchio generalista arriva una pregevole interpretazione, sensazione amplificata dai colori a contrasto. La multimedialità è su schermo da 10,25 pollici, touch, mentre le funzioni secondarie della climatizzazione, dell’inedito – per Santa Fe – selettore delle modalità di guida su diverse tipologie di terreno, del cambio automatico sono sul tunnel.

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La strumentazione digitale e configurabile, da 12,3 pollici, riserverà anche una rappresentazione avanzata di alcuni Adas.

Scocca, quante attenzioni

Ancora tecnica, per dire come i progettisti abbiamo ritagliato sulla piattaforma di terza generazione un suv medio curato nella dinamica di marcia. Nello specifico, i braccetti dello sterzo nei punti di attacco sono stati collocati il più vicini possibile al centro ruota, con dirette ripercussioni in favore della guidabilità. Il vano motore prevede una circolazione dell’aria ottimizzata, per smaltimento del calore e riduzione delle turbolenze che generano portanza sull’asse anteriore. Infine, l’installazione dei componenti più pesanti all’interno del vano è stata spostata in basso, a vantaggio del baricentro.

Nelle prossime settimane altri particolari del nuovo Hyundai Santa Fe prepareranno il lancio in Europa.