Ha un’idea molto chiara sul posizionamento che dovrà consolidare Skoda e quali segmenti rafforzare, il nuovo a.d. Thomas Shaefer, nominato lo scorso agosto. Una carriera spesa in Daimler, poi il Gruppo Volkswagen dal 2012, oggi a capo della casa boema, con un’idea di rafforzamento dell’offerta nei segmenti “entry-level”.

Citycar e utilitarie, perché rinunciare?

Guarda alle citycar e alle utilitarie, settori di mercato nei quali le sempre più stringenti normative sul contenimento delle emissioni di Co2 obbligano a introdurre forme di elettrificazione necessarie, con il mild hybrid la soluzione più logica e a buon mercato da preferire.

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Skoda è reduce da lanci importanti nei segmenti superiori, dal segmento C con Scala e il suv Karoq, ai suv di medie dimensioni, fino alla presenza con nuova Octavia e Superb tra le berline e wagon business. Restano due tasselli sui quali impartire nuovo impulso: Skoda Fabia nel segmento B e Skoda Citigo.

Sull’utilitaria, Schaefer dà una conferma importante, di piani evidentemente già strutturati dalla precedente gestione: nel 2021 arriverà la nuova generazione. Il modello oggi sul mercato risulta un’evoluzione di un progetto ormai datato – risale al 2014, aggiornato nel 2018 - tanto da ripiegare sul pianale PQ25 e PQ26, con solo alcuni moduli del MQB in uso su Seat Ibiza e Volkswagen Polo. Nuova Fabia migrerà interamente al MQB A0.

A caccia di una base più ampia

“Skoda sta facendo molto bene grazie al lavoro del team e del mio predecessore. Il mio compito primario è di proseguire la storia di successo Skoda nei prossimi anni. Nel farlo non abbandonerà il piano Strategy 2025. Nondimeno, contribuirò con le mie idee per portare Skoda al livello successivo.

In aggiunta alla nostra gamma attuale vedo ulteriore potenziale di crescita nella conquista di nuovi mercati e concentrandoci maggiormente sui segmenti entry-level, in questomodo avremo l’opportunità di allargare in modo significativo la nostra base di clientela. Già non vedo l’ora arrivi il lancio sul mercato della nostra nuova Fabia, sarà una gran macchina e ho aspettative elevate”, ha commentato l’a.d.

No alle formule low-cost

Non sarà un presenziare nei segmenti inferiori, nel dettaglio di Fabia nel campo delle utilitarie, con modelli economici e a battagliare solo sul fattore prezzo. Schafer individua esempi e rivali diretti che, con le ultime generazioni di modelli, hanno prodotto auto ad alto tasso tecnologico, per Adas, connettività, piattaforme impiegate, motori elettrificati.

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“Skoda ha sempre offerto un buon valore in rapporto al prezzo. I clienti sono piacevolmente sorpresi dalle idee Simply Clever, dalla spaziosità eccezionale, dal design unico. Skoda sarà sempre un marchio accessibile, certamente non la trasformeremo in un marchio low cost: ci concentriamo sui costruttori coreani, giapponesi, francesi. Sono loro i nostri avversari di riferimento, li affronteremo e realizzeremo il pieno potenziale Skoda”.